
Provincia meridionale di Yala, roccaforte della guerriglia separatista
islamica malese. Una decina di soldati rastrellano un villaggio del distretto
di Bannang Sata alla ricerca di una cellula guerrigliera ritenuta responsabile
dell’uccisione, lo scorso giugno, di sette soldati. Qualcuno spara contro i
soldati: ne segue uno scontro a fuoco che dura per un’ora. Alla fine sul
terreno rimangono cinque presunti ribelli.
Nelle stesse ore, nel distretto di Raman, quattro soldati in
moto pattugliano un tratto della ferrovia: dalla giungla parte una raffica di
colpi di mitra che uccide due militari.
Contemporaneamente, nella vicina provincia di Narathiwat due
civili sono stati freddati in un agguato e un altro civile è morto nell’esplosione
di una bomba in un mercato.
La prima giornata di agosto si è conclusa con un’altra bomba
scoppiata in una guardiola della polizia nella confinante provincia di Songkhla:
un agente è morto e nove sono rimasti feriti.
Un conflitto in
escalation. Undici morti in un giorno. Trecento dall’inizio dell’anno.
Oltre 2.300 dall’inizio dell’insurrezione armata che dal 2004 insanguina le
province meridionali della penisola thailandese al confine con la Malesia:
province abitate dalla minoranza malese di religione musulmana che fino a un
secolo fa facevano parte del sultanato islamico di Pattani, diviso in due dal
confine tracciato sulle mappe dai colonialisti britannici.
Gli oltre 400 arresti di presunti ribelli effettuati da
esercito e polizia negli ultimi mesi non hanno fermato la drammatica escalation
di violenza, sempre più diretta verso le forze di sicurezza governative. Fino
a
pochi mesi fa le vittime erano principalmente civili, sia buddisti che musulmani,
uccisi in agguati e attentati senza senso, apparentemente volti solo a seminare
paura. Ora invece le bombe e le imboscate dei guerriglieri uccidono sempre più
soldati
e poliziotti.
Chi sono questi
ribelli? Dietro questo sempre più sanguinoso conflitto c’è un piccolo ma
agguerrito movimento armato, il
Runda
Kumpalan Kecil (Rkk), che in malese significa Piccolo Gruppo di Ronda.
Guidato da Rorhing Ahsong, detto
Ustaz
Rorhing, cioè Maestro Rorhing.
L’Rkk è il braccio armato del Barisan Revolusi Nasional (Brn), ovvero il Fronte Nazionale Rivoluzionario:
uno dei più radicati movimenti indipendentisti che fin dagli anni ’70 lotta per
l’indipendenza delle province islamiche malesi dal governo di Bangkok e per la
creazione di uno Stato islamico indipendente.
Secondo il governo thailandese, l’Rkk avrebbe legami con la Jemaah Islamiyah (Ji), considerato il
braccio di Al-Qaeda nel sud-est asiatico.