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Secondo Jaky Finch, del centro per
l'egittologia biomedica di Manchester, l'alluce di legno e pelle
rinvenuto al Cairo risale a un periodo compreso tra il 1069 e il 664
aC. Finora la più antica protesi mai rinvenuta era una gamba
di bronzo romana del 300 a.C. Andata poi distrutta durante la seconda
guerra mondiale. Dunque, se fosse confermato che la proprietaria
usava l'alluce finto come un organo artificiale, bisognerebbe
spostare la data dell'invenzione delle protesi indietro di alcuni
secoli. Ora gli studiosi stanno cercando volontari che abbiano subito
un amputazione all'alluce destro capire se l'oggetto era indossato
anche in vita ed era effettivamente utile per camminare. Ora l'alluce
finto è in mostra al museo del Cairo, ma gli studiosi
britannici continuano i loro esperimenti con una copia. L'alluce del
Cairo però ha anche un antenato che gli contende la palma di
protesi più antica. Si tratta di un altro alluce finto, fatto
di cartapesta, che viene chiamato Grande Alluce Greville Chester, dal
nome del collezionista che lo acquistò nel 1881 per il British
Museum. Anche quest'ultimo, che pare risalga a un periodo ancora
precedente: tra il 1295 e il 664 a.C. verrà testato nei
laboratori di Human Performance dell'università di Salford.
Secondo gli studiosi, anche in questo caso gli attacchi per il piede
lasciano pensare che fosse indossato in vita e non solo una cosmesi
per il cadavere. red