27/07/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Nel giorno della riapertura gli studenti occupano la moschea: scontri e un attentato
Gli studenti ridipingono al moscheaIl governo pachistano sperava che un nome nuovo (Moschea Centrale invece che Lal Masjid), un nuovo imam (il filogovernativo Mohammad Ashfaq al posto dell’integralista Abdul Aziz Ghazi, ora in carcere), una passata di stucco sui muri per coprire le migliaia di fori di proiettili e una mano di vernice gialla su quella originale rossa (che dava il nome alla moschea), bastasse a far dimenticare i sanguinosi fatti dello scorso 11 luglio, quando oltre cento studenti integralisti sono stati uccisi nell’attacco che l’esercito ha sferrato contro la Moschea Rossa di Islamabad.
 
Moschea occupata e ridipinta di rosso. Oggi, dopo giorni di lavori di ristrutturazione, era il giorno dell’inaugurazione. Doveva essere una festa, e invece è stata una nuova strage.
Subito prima della preghiera del venerdì, centinaia di studenti hanno fatto irruzione e occupato la moschea, impedendo al nuovo imam di salire sul pulpito della predica. Poi sono saliti sul tetto e, armati di scale, secchi e rulli, hanno ridipinto di rosso le pareti della moschea. Sui minareti hanno issato le bandiere della jihad con le sciabole incrociate.
 
Un ferito dell'attentatoAttacco suicida: almeno 13 morti e 70 feriti. Dalle strade sottostanti, la polizia ha sparato lacrimogeni contro gli occupanti, che hanno risposto con lanci di pietre. Nelle strade circostanti la moschea sono scoppiati violenti scontri tra gli agenti e centinaia di altri giovani. Uno di loro si è fatto esplodere in mezzo ai poliziotti in una via laterale, uccidendone almeno tredici e ferendone una settantina.
Dal tetto della moschea, tornata rossa, gli occupanti hanno iniziato a urlare: “Musharraf è un cane!”, “Morte al governo Musharraf”, “Viva la rivoluzione islamica”.
 
La polizia riprende il controllo della Moschea. Dopo ore si scontri, la polizia ha fatto irruzione nella moschea, riprendendone il controllo e arrestando decine di studenti.
La vicenda della Moschea Rossa è tutt’altro che conclusa.
 

Enrico Piovesana

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