30/07/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Un romanzo sull'amore in Arabia Saudita spopola e lancia un genere letterario
A volte capita che un singolo romanzo riesca a gettare luce su argomenti considerati tabù e finisca col dare il via a un trend letterario. É successo in Arabia Saudita con il libro di debutto della scrittrice Rajaa Alsanea, intitolato Ragazze di Riyadh, una storia che è stata paragonata alla fortunata serie Tv Usa, Sex and the City. Mentre però le ragazze del serial Tv hanno insegnato alle donne statunitensi come sentirsi libere nei costumi sessuali, il romanzo di Alsanea mostra nuovi modi di vivere l'amore, la famiglia e la religione, che nella società saudita sono relazioni inestricabili.

Rajaa AlsaneaSex and the City. “Trovare l'amore in Arabia Saudita, specialmente per le giovani donne musulmane è praticamente impossibile” spiegava l'autrice in un'intervista. Rajaa Alsanea, 25 anni, ha studiato per diventare dentista a Chicago e poi è tornata a vivere e a scrivere in Arabia Saudita. “Viviamo nel XXI secolo e siamo sottoposti alle tradizioni del XIX. -spiega Alsanea- C'è internet e la libertà di parola, ci sono scuole e ospedali moderni e tutto attorno a noi è digitale. Tuttavia non si riesce a evitare tutto questo dolore quando si cerca di sposarsi”. La pubblicazione del romanzo, nel 2005, ebbe subito un responso di pubblico eclatante, ma anche i critici non tardarono a farsi sentire. Nalla casella mail dell'autrice inizarono ad affluire insulti e minacce da parte di persone che l'accusavano di dare una cattiva immagine delle donne saudite. “Non cerco di cambiare l'islam o il governo, cerco solo di modificare la mentalità della gente, sono le tradizioni che devono essere ammorbidite o abbandonate”.

La copertina del romanzoQuattro donne. Il protagonista del romanzo, appena pubblicato in inglese, è uno scrittore che ogni venerdì dopo le preghiere spedisce alle donne saudite migliaia di e-mail raccontando le vicende di quattro donne sui vent'anni, diverse tra loro ma impegnate nella ricerca dell'amore nel labirinto della società islamica. Non ci sono allusioni sessuali esplicite, ma atteggiamenti che per le donne nella società saudita sono sanzionati, come bere alcolici, guidare, fumare, ballare o fare sesso prima del matrimonio. Le quattro ragazze si chiamano Gamrah, la più conservatrice del gruppo, Sadeem, la romanticona, Michelle, che sfida le regole e le convenzioni sociali, e Lamees, che ottiene sempre quello che vuole. Le loro vite si svolgono quasi senza contatti diretti con l'altro sesso, che avvengono per lo più tramite i cellulari e nelle chat room su internet. Alsanea ci tiene a spiegare che non ha inventato nulla, il suo romanzo vuole essere uno specchio senza filtri della società e le storie delle quattro donne sono tratte dai racconti delle sue compagne di studi all'università Al Saud di Riyadh.

Donne saudite a passeggioFenomeno editoriale. Storie vere dunque, in cui le donne del suo paese possano riconoscere le proprie vite e cercare di cambiarle. É questo secondo i critici il segreto del successo di Alsanea, che ha scelto un linguaggio moderno e popolare, accessibile a tutti. Il romanzo è stato pubblicato a Beirut per evitare la prassi che in Arabia Saudita richiede il nulla osta alla pubblicazione da parte del ministero dell'Informazione. Spesso gli autori sauditi preferiscono pubblicare all'estero e lasciare ai librai del paese il rischio di importare testi proibiti. Il successo di Ragazze di Riyadh però ha anche stimolato il mercato interno, che nel 2006 ha visto raddoppiare il numero di romanzi pubblicati, metà dei quali scritti da donne. Complice anche il fatto che il 60 percento della popolazione saudita ha meno di 21 anni, alcuni editori sembrano voler puntare su storie come quella di Alsanea. Nel 2006 è stato pubblicato Gli altri, in arabo, Al Akharun, un romanzo di una donna che si firma Siba al Harz in cui si parla di amore lesbico e discriminazione.
 

Naoki Tomasini

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