Otto studenti statunitensi si laureano in medicina a Cuba. Cooperazione tra nemici
Aiutare il proprio nemico è possibile? Dalle notizie che arrivano dall'isola
di Cuba sembra proprio di si.
Una notizia speciale. Sembra paradossale ma l'isola dei Castro sempre sotto l'occhio del ciclone per
quanto riguarda il blocco economico imposto dagli Usa, i dubbi sull'effettivo
rispetto dei diritti umani e la poca libertà di stampa, è universalmente riconosciuta
come uno dei paesi con il miglior servizio sanitario. Non solo. La sua università
di medicina sforna annualmente decine di medici che in parte restano nell'isola
a contribuire allo sviluppo della 'rivoluzione' e in parte vengono inviati all'estero
per portare aiuto ai paesi amici di Cuba: Bolivia e Venezuela su tutti, ma anche
Haiti e Nicaragua.
E allora non sarà difficile imbattersi in un paese dell'america latina in uno
dei tanti professionisti della salute che proviene da Cuba. C'è dell'altro. Presso
la Escuela Latinoamericana de Medicina all'Havana, otto studenti di nazionalità
statunitense si sono laureati in medicina grazie al supporto del governo cubano.
Uno degli ultimi baluardi comunisti al mondo aiuta senza se e senza ma il leader
mondiale del capitalismo: siamo ad una svolta nei rapporti fra i due paesi?
I fatti. Grazie ad un accordo stabilito fra Fidel Castro quando ancora era nel pieno
delle sue facoltà fisiche e mentali con alcuni senatori afrodiscendenti del congresso
Usa, otto studenti provenienti da famiglie molto povere hanno avuto la possibilità
di arrivare a Cuba e studiare medicina grazie ad una borsa di studio messa loro
a disposizione dal governo dell'Havana.
Ma non si è trattato solo di dare loro dei quattrini per farli arrivare a Cuba
e farli studiare. Il programma prevedeva la fornitura dei libri di testo, le frequenza
gratuita alle lezioni, il vitto e l'alloggio.
In cambio gli studenti, ormai medici, torneranno nelle loro città e offriranno
i servizi sanitari a basso costo per tutte quelle persone indigenti che ancora
oggi popolano le strade Usa. Non c'è nulla da eccepire: anche questa volta Davide ha superato Golia e la piccola
isola caraibico ha fatto da insegnante al potente nemico nord americano.
Sono circa un'ottantina gli studenti dello zio Sam che studiano ancora oggi nell'Università
di medicina della capitale cubana. Una volta terminato il ciclo di studi in questo
famoso e importante ateneo, gli studenti che arrivano veramente da ogni angolo
del pianeta, potranno utilizzare la laurea che hanno conseguito in più parti del
globo visto e considerato che è riconosciuta dall'Organizzazione mondiale della
Sanità che nei suoi documenti ha spesso elogiato i servizi offerti dalla sanità
cubana