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Stato nello Stato. Un famoso banchiere, Sitaram Prasai, sequestrato in casa propria il 3 giugno
e consegnato alla polizia da una specie di 'commissariato di giustizia del popolo'
con l'accusa di corruzione' Il Direttore regionale sanitario Piyush Rajendra del
distretto di Banke detenuto nella sede regionale dei giovani maoisti con la stessa
generica accusa per giorni; questo fino all'intervento - il 20 giugno- della polizia
locale nella sede centrale distrettuale dei giovani Maoisti. L'organizzazione
che ha sostituito l'esercito Maoista nepalese del leader Prachanda, sta combattendo
da mesi su due fronti: per un verso crede che con l'ingresso al Governo dello
scorso novembre, ai suoi attivisti locali sia permesso imporre la legge dei Tribunali
del popolo, decidendo chi sequestrare e chi condannre a morte: Il secondo fronte
si gioca nel conflitto a bassa intensità in corso con i loro antichi alleati delle
Mukhti Morcha, organizzazioni indipendentiste del 'popolo della valle'. Una etnia
Terai di origini indiane che vive a valle e chiede a Kathmandu maggiore autonomia.
In giugno e luglio, quasi ogni giorno si è registrato un agguato delle Mukhti
Morcha ai maosti della Lega giovanile e viceversa, nelle province meridionali
al confine con l'India, con occasionali azioni di violenza ai danni di membri
del Partito del Congresso.
Patti violati. Dopo un conflitto decennale costato 13mila morti, gli accordi di pace dello scorso
novembre prevedevano che i guerriglieri maoisti dell'Esercito di Liberazione del
Popolo venissero posti sotto osservazione dalla missioni Onu in Nepal (Unmin)
nei 28 campi censiti. I maoisti dichiararono oltre 30 mila guerriglieri, una cifra
considerevole ma che non comprendeva tutti i loro affiliati. La gran parte dei
quadri intermedi vennero fatti confluire nella Lega dei Giovani Comunisti, che
da dicembre cerca di imporre la propria legge nei distretti dove i maoisti erano
più potenti. E in quest'ultima settimana i maoisti hanno addirittura violato
i patti, con sette guerriglieri che sono sfuggiti ai controlli Onu nel campo di
Yangsila e sono scappati in pieno giorno martedì 24 luglio.Gianluca Ursini