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Scoop.
Omar al Baghdadi era
una figura di facciata, ha spiegato il generale, un fantoccio creato
dalla fantasia di Abu Ayyub Al Masri, il vero leader della “rete
del terrore” in Mesopotamia. Secondo il generale dunque, Mashhadani
avrebbe confessato che l'uomo che negli audio messaggi si faceva
chiamare Al Baghdadi era in realtà un attore. “Al Baghdadi,
che non si è mai visto, è un attore – avrebbe detto
Mashhadani-. Per farlo sembrare reale Al Masri finse di stipulare un
alleanza con lui”. All'inizio del 2006, poco dopo la morte di Al
Zarqawi, allora leader di Al Qaeda nel paese, veniva annunciata la
sua sostituzione con Al Baghdadi, un nome che lasciava trapelare le
sue origini irachene, come per rispondere alle accuse del Pentagono,
secondo cui l'insurrezione irachena era composta in prevalenza da
combattenti stranieri. Un anno e mezzo dopo, le confessioni di
Mashhaddani sembrano confermare i sospetti: “Mashhaddani ha
confermato che Masri e i leader di Al Qaeda in Iraq si circondano di
Combattenti stranieri” ha riferito Bergner, aggiungendo che il
ruolo di Mashhaddani era quello di collegamento tra Masri e i grandi
capi di Al Qaeda, Bin Laden e Zawahiri. Il 9 marzo scorso il comando
Usa annunciava la cattura di Al Baghdadi, per ammettere, pochi giorni
dopo, che in effetti la persona arrestata non era lui.
Mashaddani,
chi era costui? Al Baghdadi,
dunque, era una bufala. Ma Mashhadani? Fino a ieri il solo
Mashhaddani noto alle cronache era mahmoud, il portavoce del
parlamento iracheno, rimosso il mese scorso. Secondo Bergner, Khaled
Mashhadani era uno dei leader del gruppo combattente Ansar al Sunna,
ma quel nome non compare mai nelle liste dei leader del gruppo
armato. Un'ora dopo che le agenzie avevano battuto la notizia della
cattura (che comunque era avvenuta due settimane prima) un blog
vicino ai neocon statunitensi riportava il nome completo dell'uomo:
Khaled Abdul Fattah Dawoud Mahmoud al
Mashhadani, anche noto come Abu Shahid, che in arabo significa Padre
del Martire. Secondo il blog, Mashaddani sarebbe stato il Fondatore
dello Stato Islamico in Iraq, un'istituzione virtuale che reclamava
la sovranità sulla regione centrale dell'Iraq, dove puntava a
istituire un regno islamico. Nel novembre 2006 Al Masri e i suoi
affiliati del Mujaheddin Sura Council e di Al Qaeda in Iraq
annunciavano la creazione dello Stato Islamico in Iraq,
ma nei comuincati il nome di Mashhaddani non compare, e nemmeno il
soprannome di Abu Shahid. Lo stesso risultato, nulla, si ottiene
cercando nel sofisticato database della rete di al Qaeda, prodotto
dai ricercatori del Federal Management Systems per
identificare gli uomini e le relazioni tra le figure di spicco della
rete del Terrore.
Mashhaddani non compare nemmeno
nell'organigramma dello Stato Islamico in Iraq, disponibile anche su
Wikipedia,
e nemmeno negli elenchi dei ricercati dell'Fbi.
Good
News. “Le informazioni di
intelligence sulla rete di Al Qaeda non sono complete -spiega il
giornalista algerino Chawki Senouci- “è possibile che l'uomo
arrestato il 4 luglio fosse davvero una figura chiave
dell'organizzazione terrorista in Iraq. La domanda da porsi semmai è
perché la sua cattura sia stata annunciata proprio oggi”.
Questa notte il Senato statunitense ha vissuto una maratona
initerrotta, promossa dai democratici, per cercare di far passare una
legge che imponga il ritiro dall'Iraq in 120 giorni, nonostante
l'annunciato veto del presidente. Per impedire a Bush di porre il
veto era necessario il 66 percento dei voti a favore, e la lunga
seduta serviva ai democratici per tentare di portare dalla loro
alcuni dei senatori repubblicani. La situaizone della sicurezza nel
paese è a dir poco drammatica e, nelle ultime settimane,
diversi alti esponenti dell'esercito Usa e del governo iracheno
avevano predetto un ulteriore peggioramento.
La buona notizia sulla cattura di Mashhaddani, però, ha
contribuito ad affossare definitivamente il tentativo dei democratici
che, ancora una volta, sono stati sconfitti.Naoki Tomasini
Parole chiave: Mashhaddani, Bergner, Al Baghdadi, Al Masri, Bush