13/07/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Il massacro della Diaz nelle telefonate tra i poliziotti e la Centrale operativa
Manifestanti stranieri"Le molotov non lasciatemele qui": è il 22 luglio e il comandante del reparto mobile di Roma, Vincenzo Canterini, cerca di comunicare con il capo della Digos di Genova, Spartaco Mortola. Da poche ore e' stata effettuata l'incursione nella Diaz. La telefonata al 113 è stata sbobinata dagli avvocati Alessandro Gamberini, Luca Moser, Simone Sabattini del Foro di Bologna, Riccardo Passeggi, Laura Tartarini, Emanuele Tambuscio, Fabio Taddei del Foro di Genova. Il testo e' la memoria con produzione documentale riferita all'udienza del 6 luglio 2007 durante l'udienza al tribunale di Genova. Riportiamo la trascrizione della telefonata tra Canterini e la centrale operativa della Digos.

La scuola Diaz"Passami il centralino". "Sono Canterini, il comandante del reparto mobile di Roma. Per cortesia mi passi il dirigente Digos". Risponde il 113: "Si' sul cellulare dottore?". Canterini: "non sta in ufficio a quest'ora". 113: "Ah, Un attimo solo". Canterini: "Pronto? Non risponde l'infermeria?". (Altra persona): "no, il centro, perche' il numero dell'infermeria non lo conosco.. pero' deve essere per forza aperta comanda'". Canterini: "No, e' aperta 24 ore, avviatevi tanto che...". 113: "Pronto dottore? Gli interni sono tutti e due occupati, in segreteria non risponde nessuno, cosa facciamo?". Canterini: "Mi serve di parlarci... non lo so...". 113: "O le passo il centralino... se lo fa passare sul cellulare". Canterini: "E passami il centralino, dai". Canterini: "Buonasera, sono Canterini, il comandante del reparto mobile di Roma". Centralino: "Si'". Canterini: "Per cortesia o su in ufficio o sul cellulare mi passi il dirigente Digos?". Centralino: "Si' un attimo". Canterini: (rivolto a qualcuno): "Senti quando arrivi fai chiamare qui per piacere? che numero c'abbiamo noi? Pronto?". Centralino: "Un attimo, mi scusi un secondo".
 
La notte della vergogna"Qualcuno si è fatto male". Canterini: (ad altri) "Domani mattina allora glieli porti magari passando o glieli mandi al dirigente della Digos. Allora quando tornate per piacere li lasciate qui i cosi eh... no, quello si', mica va a medico, pero' li lasciate qui i referti, sai che non connetto piu'. Io... dissociato... davvero... so' dissociato. Fai una cosa, fammi chiamare a questo numero dal medico, dagli un po' una penna". Digos: "Pronto? Oh, ragazzi le molotov non lasciatemele qui". Canterini: "Pronto?". Digos: "Pronto?. Canterini: "Sono Canterini". Digos: "Si', Mortola, ciao". Canterini: "oh, ciao Mortola, scusa se ti disturbo". Mortola: "Ma va,...". Canterini: "Mi ha telefonato credo Gatteri". Mortola: "Gratteri?". Canterini: "Si', per avere altre dice, ma sai... se qualcuno si e' fatto male ecc. io adesso sto facendo fare dei referti". Mortola: "Si'?". Canterini: "Dal nostro medico del corpo che sta qui alla cittadella". Mortola: "Si'?". Canterini: "Domani mattina te li mando". Mortola: "Va bene, ok". Canterini: "Sono circa sei i feriti della Diaz". Mortola: "Falli mandare direttamente su allo Sco, alla squadra mobile". Canterini: "Alla squadra mobile Sco". Mortola: "Ok?". Canterini: "Ok, li avverti te?". Mortola: "Si', si' ora glielo dico io a Caldarozzi". Canterini: "Ti ringrazio, ciao". Mortola: "Ciao".
 
Il sangue del giorno dopo"Uno a zero per noi". In altre telefonate, prima che il pestaggio alla Diaz assuma i tragici connotati della 'macelleria messicana', come ha riferito il vicequestore aggiunto Michelangelo Fournier in aula il 13 giugno scorso, una funzionaria della centrale operativa (Co) parla con una pattuglia della Digos: "In piazza Merani ci hanno segnalato questi dieci zecconi maledetti che mettevano i bidoni della spazzatura in mezzo alla strada... speriamo che muoiano tutti...". R: "Eh sei simpatica". Co: "Tanto uno già va beh e gli altri... 1-0 per noi... tanto siamo solo sul 113 e registrano tutto".
Intorno alla mezzanotte, l'agente al posto di polizia dell'ospedale San Martino chiama il 113: "Ascolta ha chiamato il 118 che sta arrivando una valanga di feriti, è possibile?". Il 113: "Sì no, guarda io non te lo so dire...". Intorno alle 2.07 Mario Viola, funzionario, chiama il 113 e parla con uno dei colleghi: "Che ha detto?... ha detto che non è stata proprio una bella cosa quella che abbiamo fatto". L'altro ribatte: "che se ne andasse a fan... ". Alle 2.36 uno degli agenti del reparto prevenzione chiama la Centrale operativa. "Sono 25 persone, uno ha problemi al torace... l'altro lo metti in chirurgia, l'altro in neurologia..". Il 113: "Sono in stato d'arresto?". Il poliziotto: "No devono essere accompagnati... si vede che questi sono i protagonisti degli scontri di oggi... però chi ha proceduto io non lo so". Co: "Guarda non lo so neanche io... ". Il 113: "Ci sono ferite da taglio?". Il poliziotto: "No, no teste aperte a manganellate".

Luca Galassi

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