Intervista a Lorenzo Guadagnucci, giornalista picchiato alla Diaz e promotore del Comitato Liberà e Giustizia
Lorenzo Guadagnucci, giornalista, la notte tra il 21 e 22 luglio del 2001, mentre
dormiva all'interno della scuola Diaz, venne selvaggiamente picchiato dalla polizia.
Lorenzo ha fondato insieme ad altri il comitato Verità e giustizia per Genova,
e su quella notte ha scritto un libro ,"Noi della Diaz".
Guadagnucci, come mai, sei anni dopo il G8, il governo di centro-sinistra ha
dimostrato una sconcertante continuità con quello di centro-destra, in merito
alla gestione dei fatti di Genova?
All'epoca del centrodestra c'è stata una legittimazione piena, con le promozioni
degli imputati, il rifiuto di una commissione d'inchiesta, la conferma del capo
della polizia. All'epoca del centrosinistra la politica delle promozioni è proseguita
e il capo della polizia viene sostituito "per fine naturale del mandato", proprio
nei giorni in cui viene indagato per istigazione alla falsa testimonianza e a
ridosso del clamore suscitato dalla deposizione di Michelangelo Fournier sulla
"macelleria messicana". Questi fatti hanno riproposto con grande clamore e visibilità
la vicenda. L'avvicendamento di De Gennaro è stata per me una seconda bastonata,
perchè è successo il contrario di ciò che, a mio avviso, sarebbe stato necessario.
Prodi ha fatto un intervento alla Camera, annunciando che ci sarebbe stata la
sostituzione del capo della polizia, e l'ha motivata come un 'avvicendamento naturale'
per scadenza dei termini. A questo si è aggiunta la beffa: De Gennaro è stato
eletto capo di gabinetto del ministero dell'Interno, in un ruolo di fiducia, che
conferma la continuità di questo governo con quello precedente. Se il governo
di centro-sinistra avesse voluto qualificare la propria azione con un segno di
rottura, secondo me avrebbe dovuto agire in tutt'altro modo. In nessun paese democratico
sarebbe stato possibile nemmeno immaginare che i maggiori imputati sono stati
tutti promossi. Il governo queste promozioni non le ha mai messe in discussione,
l'avvicendamento è stato appunto nel segno della continuità. Nessuno, inoltre
ha mai chiesto scusa.
Questa è una delle cose che fanno più male.
Sì, almeno un segnale in questa direzione me lo sarei aspettato. Non sono nemmeno
state considerate le sentenze con le quali il ministero è stato costretto a risarcire
quattro persone per pestaggi ingiustificati. Sono passate sotto silenzio, dal
capo della polizia al ministro degli Interni, e questo è un altro insulto ai diritti
di cittadinanza, alle vittime di queste violenze, ma è anche un insulto a chi
lavora in polizia, che avrebbe tutto il diritto di avere i propri vertici operativi
al disopra di ogni sospetto. Tutto questo è stato ignorato. Io sono scandalizzato
e ferito. Mi sembra molto peggio di come potessi immaginare. Arriviamo a questo
anniversario in condizioni, a mio avviso, assolutamente indecenti.
Nel luglio 2001 si è verificata una frattura tra le forze di polizia e i cittadini.
Qual'è stato il fatto più grave che a Genova ha determinato la sospensione dello
Stato di diritto?Potrei parlare di tutto il G8, di quanto accaduto in piazza Alimonda, nella caserma
di Bolzaneto, ma voglio limitarmi alla notte della Diaz, il 21 luglio 2001, perché
ero dentro la scuola e ne uscii (con altri 92) con le ossa rotte, oltre che in
stato d'arresto. Quella notte mi sentii letteralmente un cittadino senza Costituzione.
Gli agenti delle forze di polizia del mio paese mi pestavano a sangue senza alcun
motivo e mi privavano della libertà senza nemmeno premurarsi di comunicarmene
il motivo. Non c'era piu' legge, non c'erano garanzie. La Diaz era un buco nero
senza democrazia. Perche' nessuno riesce a mettere in discussione il comportamento
tenuto dalla polizia in questi anni? Ci rendiamo conto o no che abbiamo un apparato
di sicurezza che sfugge a ogni critica, che viene protetto da destra e sinistra,
oltre che da tutti i grandi giornali? Si torna a parlare di commissione d'inchiesta,
ma davvero le nostre forze politiche, i nostri parlamentari sono in grado di condurre,
con la determinazione e l'indipendenza necessari, un'inchiesta sui modi di gestione
dell'ordine pubblico?
A sei anni di distanza ti senti ancora un cittadino senza Costituzione?
Assolutamente sì.