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Sulla spiaggia assolata, all’ombra di un capanno di legno e
foglie di palma, Anantham Selva, 15 anni, e Sri Balasubramaniam Kanthamalar,
51, stavano pulendo il pesce appena pescato assieme ad altra gente del
villaggio, quando un jet ‘Kfir’ dell’aeronautica militare governativa ha
sorvolato la zona a bassa quota, sganciando due bombe. Una è caduta sulla
sabbia, un’altra ha centrato in pieno il capanno. Il ragazzino e la donna sono
morti. Un amichetto del bambino, P. Premkumar, è rimasto vivo, ma con le gambe
maciullate. Altre otto persone sono rimaste ferite.
Il governo ha
riconquistato l’est. Nelle stesse ore più a sud, nel distretto costiero di
Batticaloa, era in corso una delle più importanti battaglie degli ultimi mesi.
Dopo settimane di intensi bombardamenti aerei e di combattimenti nella giungla,
l’esercito governativo dava l’assalto finale e conquistava il Monte Thoppigala,
ultimo bastione delle Tigri Tamil nell’est del Paese. Una vittoria importante
per il governo di Colombo, che conclude così l’offensiva militare lanciata lo
scorso febbraio per “liberare” l’est del Paese.
Negoziato sempre più
lontano. L’Ltte ha confermato l’esito della battaglia, annunciando però l’avvio
di una tattica di guerriglia contro le truppe governative. “Il governo proclama
la fine della guerra nell’est, ma si sbaglia”, ha detto Rasiah Ilanthiriyan,
portavoce dei ribelli. “Noi siamo esperti guerriglieri. Occupare un
territorio non significa aver vinto”.Enrico Piovesana