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Il vulcano Gamkonora, nell’arcipelago indonesiano delle
Molucche, dormiva dal 1673, quando – secondo i racconti tramandati dagli
anziani del posto – la sua furia seminò distruzione e morte sull’isola di
Halmahera.
Danza di guerra. Tutto
è iniziato la mattina del 29 giugno, giorno in cui in Indonesia si festeggiava
il 14esimo “Family Day” nazionale. Per l’occasione, era venuto ad Ambon
addirittura il presidente della repubblica indonesiana, Susilo Bambang
Yudhoyono. Mentre dal palco allestito in Piazza Indipendenza stava tenendo il
suo discorso sui valori della patria e la famiglia, il capo dello Stato indonesiano
è stato interrotto da una performance fuori programma: una trentina di ballerini
in abiti tradizionali, armati di lance e scudi di legno, hanno improvvisato una
Cakalele, l’antica danza di guerra degli indigeni delle Molucche, agitando
alcune bandiere della Repubblica delle Molucche del Sud – la cui esposizione è
vietata per legge. La polizia è subito intervenuta per disperdere i danzatori,
che si sono dati alla fuga.
Bandiere al vento.
“Un atto grave”, ha tuonato il presidente Yudhoyono, invocando “una reazione
risoluta contro i responsabili”. Il giorno dopo, quasi tutti i ballerini
indipendentisti erano già in cella, sotto interrogatorio da parte degli
investigatori speciali appositamente arrivati da Giacarta: sono accusati di
“crimine contro lo Stato”. Altri agenti speciali, intanto, setacciavano i
villaggi dell’isola alla ricerca di altri sospetti membri dell’Rms. Ci sono
stati altri arresti; un prigioniero è fuggito durante il trasporto in carcere,
avvenuto via mare, gettandosi dalla barca della polizia mentre questa veniva
squassata dalle onde di un’improvvisa tempesta.
Un movimento nato nel
1950. Il separatismo molucchese è nato assieme allo Stato indonesiano, nel
1950, quando l’Olanda concesse l’indipendenza alla sua ex colonia, fondata tre
secoli prima dalla Compagnia Olandese delle Indie Orientali. Dopo una breve
insurrezione, migliaia di indipendentisti fuggirono proprio in Olanda, dove
diedero vita a un governo in esilio della Repubblica delle Molucche del Sud.
Quelli rimasti in patria cessarono ogni attività, almeno fino al 1999, quando
attivisti
dell’Rms furono coinvolti nelle violenze tra cristiani e musulmani che per tre
anni insanguinarono le Molucche, con una coda di violenze nel 2004. Da allora, pareva che i separatisti fossero spariti dalla circolazione. Evidentemente
non è così.
Enrico Piovesana