11/07/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Decapitati 10 soldati. Per Manila stavano cercando padre Bossi. Ma la Farnesina smentisce
MappaQuattordici soldati uccisi, di cui dieci decapitati. E un numero imprecisato di ribelli morti. E’ il pesante bilancio di un combattimento avvenuto nella notte tra Marines filippini e trecento guerriglieri islamici nell’estremo sud dell’arcipelago.
Il generale General Ramiro Alivio ha riferito che una cinquantina dei suoi uomini stavano conducendo ieri sera una missione esplorativa nella giungla di Tipo-Tipo, nella parte sud-orientale dell’isola di Basilan, alla ricerca di Padre Bossi, quando trecento ribelli di Abu Sayyaf e del Fronte Moro Islamico di Liberazione li hanno attaccati. “La superiorità numerica del nemico e le difficili condizioni del terreno a causa della pioggia torrenziale – ha spiegato il colonnello Ariel Caculitan – hanno determinato l’esito dello scontro. Sappiamo per certo che vi sono state perdite anche tra i guerriglieri”.
 
Padre BossiFarnesina: “Nessun legame con vicenda padre Bossi”. In contrasto con quanto affermato dai militari di Manila, la Farnesina ha dichiarato in un comunicato che “gli scontri nel sud delle Filippine sono attribuibili a un normale pattugliamento e pertanto in una zona non legata alle ricerche di padre Bossi”. La nota del ministero degli Esteri, specifica poi che il combattimento sarebbe avvenuto “ fra esercito e uomini del Fronte Moro Islamico di Liberazione, non con i ribelli del Gruppo Abu Sayyaf”.
Manila continua a sostenere che padre Bossi sia in mano ad Abu Sayyaf, gruppo sospettato di legami con al Qaeda. Ma questa versione non convince né il governo italiano né i missionari del Pime di cui il religioso rapito  fa parte.
 
Guerriglieri del MilfBilancio incerto di una feroce battaglia. Successivamente, Mohaqher Iqbal, capo negoziatore del Milf, ha indirettamente confermato la versione della Farnesina, spiegando che il combattimento ha coinvolto il proprio gruppo armato, senza far cenno ad Abu Sayyaf. “I militari hanno attaccato un nostro accampamento, e noi ci siamo difesi. Il combattimento è durato nove ore: abbiamo ucciso 25 soldati e abbiamo perso quattro dei nostri combattenti”.
Altre fonti governative filippine, hanno poi parlato di almeno 20 morti tra i guerriglieri del Milf.
Quale sia il reale bilancio di questa battaglia, e quale sia la sua relazione con la vicenda di padre Bossi, si tratta comunque del più violento scontro armato avvenuto negli ultimi mesi nel sud islamico delle Filippine, teatro di un conflitto armato indipendentista che, dagli anni ’70, ha causato almeno 150 mila morti.
 

Enrico Piovesana

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