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Le parole del ministro. Secondo Schaeuble, “ la battaglia contro il terrorismo internazionale non può
essere condotta con i classici metodi di polizia. Dobbiamo chiarire se le nostre
leggi sono sufficienti per far fronte alle nuove minacce”. Commentando gli ultimi
falliti attentati di Londra e Glasgow, il ministro ha caldeggiato procedure più
sbrigative contro i presunti terroristi che abitano in Germania, che comprendano
il divieto per i sospettati di usare Internet e i telefoni cellulari; ma anche
l'etichetta di “nemici combattenti”, che consenta la detenzione senza un'accusa
precisa. “Se i cosiddetti dormienti non possono essere deportati, che facciamo?
Dovremmo considerare l'introduzione di una legge contro i complotti, come in America,
e capire se si potrebbe trattare i dormienti come nemici combattenti, e internarli”,
ha detto il ministro. Nel caso di informazioni rivelate da terroristi che hanno
deciso di collaborare, per Schaeuble l'approccio dovrebbe essere diretto. “Ipotizziamo
che qualcuno conosca la grotta dove se ne sta seduto Bin Laden. Si potrebbe sparare
un missile telecomandato per ucciderlo”, ha aggiunto Schaeuble. Che poi ha auspicato
un cambiamento delle leggi nazionali in merito. “Le questioni legali implicate
sono ancora completamente irrisolte, soprattutto se fossero coinvolti dei tedeschi.
Dobbiamo cercare di risolvere tali questioni costituzionali il più precisamente
possibile, e creare un quadro legale per avere le libertà necessarie nella lotta
contro il terrorismo”.
Le reazioni. Le dichiarazioni di Schauble sono state criticate duramente da alcuni esponenti
della Spd (socialdemocratici), che insieme ai conservatori della Cdu compongono
la “grosse koalition” che sostiene il governo di Angela Merkel. “Le idee di Schaeuble non hanno posto
nella coalizione”, ha detto il leader parlamentare della Spd, Peter Struck. “Le
sue proposte sulla messa al bando dei telefonini potrebbero essere messe in pratica
solo in uno stato di polizia”. Ma oggi al coro dei no si è aggiunta anche la Cdu.
Il vice del gruppo parlamentare, Wolfgang Bosbach, ha detto che gli omicidi mirati
sarebbero problematici, perché mancherebbero di una base legale. Anche i giornali
tedeschi, specie quelli di centro-sinistra, hanno demolito le opinioni del ministro
dell'Interno. “Schauble fa venire paura alla gente. Secondo lui, la Germania potrebbe
essere al sicuro solo se diventasse uno stato 007”, ha scritto la Suddeutsche Zeitung. “Il cancelliere Merkel dovrebbe chiamarlo il suo 'ministro per la legge marziale'”,
ha chiosato il Berliner Zeitung.Alessandro Ursic