07/07/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Il giudice ci ripensa: anche Rio può ospitare il concertone per l'ambiente. Ma la sicurezza resta precaria
Anche il Brasile potrà lanciare il suo “Sos in musica per la terra ammalata”. Live Earth, il mega-concerto che oggi radunerà milioni di persone in otto diversi stati del mondo, potrà andare in scena anche a Rio de Janeiro. La decisione del giudice di bloccare il nullaosta all'evento voluto da Al Gore, il vice presidente Usa dell'era Clinton, paladino dell'emergenza clima, è stata rivista e cambiata: il concertone di 24 ore no stop è salvo. Lo sarà anche la marea di gente che si riverserà sulla spiaggia di Copa Cabana ad ascoltare gratis Lenny Kravitz, Pharrell Williams e Macy Gray?

Rio, preprativi per il Live EarthI fatti. La ragione che aveva spinto il Tribunale di Giustizia di Rio a cancellare l'appuntamento multimilionario era l'incapacità di garantire la sicurezza, in una città dove i morti ammazzati sono normale routine. Da febbraio a oggi, le sue strade sono state teatro di 1260 omicidi. Narcotrafficanti, delinquentelli, gente comune, donne, bambini, poliziotti, c'è solo l'imbarazzo della scelta. È una guerra senza esclusione di colpi, dove i buoni e i cattivi si incrociano in un confuso gioco delle parti, che annulla ogni tentativo di soluzione. In questa situazione, trovare agenti sufficienti anche a presidiare i circa 700 mila spettatori previsti per lo spettacolo dell'anno era sembrato, in un primo momento, un'utopia. Poi qualcosa è cambiato. Ma cosa?

polizia a rioLa reazione. Il diniego del giudice, attivato da una petizione ministeriale, ha chiaramente allarmato gli organizzatori. Intaccare “il più grande spettacolo nella storia della musica” con un buco nel palinsesto e rovinare così le 24 ore di diretta e le speranzose previsioni di raggiungere un'audience di due miliardi di spettatori, è parso troppo. Le pressioni si sono fatte pesanti come macigni. La ricerca di un'alternativa, impellente. Due giorni di convulse trattative e la soluzione si è concretizzata: “Considerando che sono state riviste le irregolarità constatate e prendendo in considerazione il compromesso personale del capo di Stato maggiore generale della polizia militare, revoco la sentenza emessa, autorizzando la realizzazione dell'evento chiamato Live Earth”, scrive il giudice. E così, con New York, Londra, Sidney, Tokio, Shangai, Johannensburg e Amburgo, anche Rio entrerà negli annali della musica.

Cadaveri per le strade di rioMa Rio resisterà? Nelle favelas, ammassi di casupole dentro e fuori dal centro, a pochi passi dalla bianca spiaggia teatro del Live Earth, le battaglie a ferro e fuoco si sprecano. E nel fuoco incrociato cadono spesso persone innocenti. Solo la scorsa settimana, un migliaio di poliziotti ha invaso una delle zone più calde sparando all'impazzata. Il risultato: 19 morti, fra cui un ragazzo di 16 anni. Si tratta di agglomerati in cui vivono milioni di persone e tenerli sotto controllo è impresa ardua. In più, a complicare le cose, ci sono i Giochi Panamericani che si terranno proprio a Rio a partire dal 13 luglio: più di 5.500 atleti e 800 mila turisti invaderanno la capitale. Per il ministro responsabile della sicurezza un vero grattacapo, l'ennesimo. Tanto che è stata allertata persino la polizia militare.
È questo il quadro in cui è andato a inserirsi il Live Earth, che impegnerà oltremisura le già iperstressate forze dell'ordine statali e federali.

Il Cristo che domina Rio de JaneiroLa pezza. Nel frattempo, per cercare di mettere un freno alla povertà nelle favelas di Rio, causa prima di tanto marciume, il governo del presidente Luis Inacio Lula da Silva ha deciso di investire l'equivalente di 1 miliardo e 700 milioni di dollari. Acqua corrente e servizi sanitari sono le prime spese di un bilancio che mira a stroncare lo stato parallelo che governa Rio, abbarbicato ovunque il governo legale abbia mancato di farsi sentire. “Vogliamo competere con il crimine organizzato – ha dichiarato Lula – e siamo sicuri che lo batteremo quando riusciremo a portare benefici nei posti più poveri”. Ma intanto, occhi puntati al concertone salva-ambiente, che rischia di venri abbuiato dall'inferno carioca.
 

Stella Spinelli

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