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I fatti. In primo luogo Iran e Venezuela si sono accordati per la creazione di una nuova
industria petrolchimica che, si è potuto apprendere, porterà beneficio ad entrambe.
Non solo. Fra i 14 accordi stipulati, che si vanno ad aggiungere agli oltre 160
già firmati negli anni scorsi, è prevista anche la creazione di industrie per
lo sfruttamento del petrolio, la lavorazione di generi alimentari, il commercio
e la fabbricazione di macchinari pesanti.
Amici per la pelle. Non si è fatto certo pregare, Chavez, e appena ne ha avuto la possibilità ha
iniziato a sparare a zero sugli Usa, consapevole di trovare appoggio sicuro in
Ahmadinejad. “L'imperialismo americano pretende di negare l'antica civiltà iraniana e di far
credere al mondo che gli iraniani sono dei barbari. Ma barbari sono coloro che
hanno lanciato bombe atomiche sulle popolazioni innocenti di Nagasaki e Hiroshima,
coloro che attaccano e strangolano il popolo iracheno e palestinese, quelli che
dall'Europa sono venuti a strangolare le nostre civilità latino americane”. E
l'appoggio del leader iraniano non si è fatto attendere. In una sorta di abbraccio
verbale, Ahmadinejad ha rincarato la dose. “Chavez è il mio fratello rivoluzionario
e a tutti quelli che si arrabbiano a causa della grande amicizia fra Venezuela
e Iran dico: crepate pure nella vostra rabbia”.
Bielorussia. Ma il presidente venezuelano non ha fatto accordi solo con l'Iran. La sua visita
fuori dal continente americano, proprio mentre si svolgeva in Paraguay la riunione
del Mercosur, ha visto anche un passaggio in Bielorussia (e Russia), giusto per
confermare le sue 'amicizie particolari'. Dalla repubblica ex sovietica, il presidente
venezuelano ha cercato (e ci è riuscito) di portare in dote le tecniche più avanzate
in materia di sistemi radar e antimissile. Non solo. Grazie al continuo e massiccio
sviluppo nel campo della raffinazione dei bielorussi, Chavez ha avuto argomenti
da spendere anche con Teheran, che importa il 40 percento della benzina che si
utilizza nel paese perché le sue industrie non sono ancora in grado di raffinare
il petrolio che producono.Alessandro Grandi
Parole chiave: alessandro grandi, pace, guerra, peacereporter