05/07/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Il Massachusetts è il primo stato a richiedere l'assicurazione sanitaria 'universale'
Un diritto per tuttiResponsabilità individuale. Dall'inizio del mese il Massachusetts è il primo laboratorio statunitense per l'ambìto - e ambizioso - progetto di sanità 'universale'. L'ossessione di numerosi Stati, tra cui anche la California del governatore Schwarzenegger, di raggiungere il traguardo della copertura sanitaria per tutti i cittadini, trova nel Massachusetts la prima applicazione pratica. Il sistema vincola ogni cittadino ad assicurarsi. Anche se l'assicurazione sanitaria non verrà pagata - come solitamente accade - dal datore di lavoro, e anche se il cittadino non rientra nei parametri di indigenza che gli consentono di fruire di assegni sociali. L'applicazione sperimentale dei principi di riforma della sanità, tanto dibattuti sia tra i Democratici che tra i Repubblicani, giunge in una fase pre-elettorale assai delicata, dove molti dei candidati alla prossima campagna presidenziale si giocano la faccia nel tentativo di escogitare la soluzione migliore per fronteggiare costi federali e governativi in continua ascesa e, allo stesso tempo, coprire l'intera popolazione. Si stima che il 15 per cento degli statunitensi non siano assicurati, e che la maggioranza di loro consideri il sistema sanitario attuale un fallimento. La ricetta del Massachusetts pone l'accento - e la responsabilità - sull'individuo. Fornisce, anche se non è esattamente chiaro in che modo, un approccio ibrido in cui sono inclusi lo Stato, i datori di lavoro e i cittadini stessi. Un compromesso di idee e soluzioni che trova il suo spunto primario nel programma proposto da un senatore repubblicano, Mitt Romney, uno degli attuali candidati alla presidenza Usa.
 
George W. BushPresenza statale. Nello specifico, la filosofia del 'modello Massachusetts' si basa su un livello base di copertura assicurativa obbligatoria, incoraggiando al tempo stesso la competizione tra i soggetti erogatori di servizi sanitari. In linea con le tendenze liberiste del Paese, un nuovo 'mercato' chiamato Commonwealth Connector, diventerà il riferimento per i consumatori, che potranno mettere a confronto le diverse offerte assicurative così come accade per un volo aereo, un libro, un prodotto di qualsiasi altro tipo. Le tariffe saranno divise in tre tipologie, oro, argento e bronzo, e vincolate a parametri come età e professione. Un cinquantenne di Boston che lavora nel commercio al dettaglio, per esempio, potrà aderire al piano 'bronzo' e pagare una polizza di 370 dollari (270 euro) al mese. Il modello Massachusetts contempla che i datori di lavoro con più di 10 dipendenti finanzino un fondo assicurativo gestito dallo Stato. Un provvedimento che ha sollevato le ire delle associazioni di categoria, da sempre contrarie a contributi allo Stato. Un sondaggio condotto dalla Gallup lo scorso anno ha rivelato che sette americani su dieci hanno giudicato il sistema sanitario statunitense come "in una situazione di crisi" o "con enormi problemi". Due terzi di loro sostengono che la sanità dovrebbe essere gestita dal governo, e che gli Stati federali dovrebbero fare in modo che essa diventi universale. E non solo in tempo di campagna elettorale.

Luca Galassi

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