22/12/2004versione stampabilestampainvia paginainvia



Sopravvissuto alla strage della Columbine High School muore da soldato in Iraq
Greg RundIn quel 20 aprile 1999, quando due studenti della Colombine High School di Littleton (Colorado) uccisero 12 studenti e un insegnante prima di suicidarsi, il giovane Gregory Paul Rund non sapeva che il suo appuntamento con la morte era solo stato rimandato di qualche anno.
Sopravvissuto a quella strage che traumatizzò gli Stati Uniti e il mondo, il ragazzo 21enne diventato ormai marine è stato ucciso in Iraq, nei rastrellamenti casa per casa di Falluja.
 
Un sogno: entrare nei Marines. Il caporale Rund ha perso la vita sabato 11 dicembre, ma il suo funerale si è tenuto solo lunedì 20. Era al secondo turno di servizio in Iraq. Arruolatosi nel corpo dei Marines subito dopo essersi diplomato, nell’estate 2002, Rund in realtà aveva preso questa decisione nei primi momenti successivi agli attentati alle Torri Gemelle e al Pentagono. “La sua passione toccò il suo patriottismo l’11 settembre” ha detto al funerale il reverendo che ha tenuto la funzione. “Il suo istinto patriottico era stato offeso. Greg sentì che doveva rispondere”.  
 
Un'immagine del funerale militareUn patriota. Anche la sua famiglia, con un comunicato scritto, ha voluto ricordare quanto radicato fosse l’amore per la sua madrepatria e al contempo quanto Greg fosse umile. “Era un vero patriota, onorato di servire il suo Paese. Aveva visto che c’era bisogno di una risposta, e voleva dare una mano…ma non ha mai voluto essere lodato per le sue azioni”.   
 
Scampato alla strage. Nel giorno del massacro alla scuola di Colombine, Rund – allora al primo anno di liceo – era uno delle centinaia di studenti che erano riusciti a fuggire all’esterno dell’edificio evitando i colpi di Eric Harris e Dylan Klebold. Quella strage non gli aveva tolto la caratteristica per cui tutti lo ricordano: la sua incredibile giovialità e la capacità di scherzare sempre. 
 
La lapide sotto cui riposa il caporale Greg RundSempre il massimo. Di lui dicono anche che fosse determinato e generoso. “Non faceva mai niente come gli altri",  prosegue il comunicato della famiglia, "faceva tutto all’estremo e sapeva sempre che in qualche modo, con il suo humour e un po’ di fortuna, ce l’avrebbe fatta”. Sulla sua maglietta, quando si allenava con la squadra di football della high school (campione del Colorado), aveva scritto “110 per cento”. “Come insegnante, cerchi di lasciare un’impronta su di loro”, ha detto al Denver Post il suo ex insegnante di educazione fisica. “Ma qualche volta sono loro che lasciano un’impronta su di te”. 
 
Triste compagnia. Ora Greg Rund riposa in un cimitero militare a circa 15 chilometri dal campus della Colombine High School. Non è da solo. E’ il diciottesimo soldato del Colorado ucciso in Iraq, e dopo il suo funerale si è subito tenuto quello per un altro militare morto nelle settimane scorse.

Alessandro Ursic

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