Sono passate due settimane dall’ultima mia lettera. Vorrei iniziare dicendo che
questo è stato uno dei periodi più duri della mia vita e credo che senza le vostre
preghiere non ce l’avrei fatta. Senza l’aiuto del Signore, poi, non ce l’avrei
fatta di sicuro.

Continuate a pregare, amici miei. L’esercito americano ha dei seri problemi al
momento. I nostri capi non raccontano la verità alla gente. Noi soldati semplici
non abbiamo voce in capitolo, però io voglio che sappiate la verità. La verità
di un soldato delle forze di terra nel centro di Baghdad. Non facciamo progressi.
A dire il vero, rispetto all’ultima volta che sono stato qui, nel 2005, abbiamo
di fronte un nemico completamente diverso. Prima combattevamo contro qualche cane
sciolto, gente che veniva da fuori, adesso combattiamo contro l’intero paese.
Le strade sono vuote. La gente che lottava per la libertà è stata uccisa da tempo,
oppure se ne è andata. L’altro giorno ho fatto sgombrare delle case, erano semiabbandonate.
Le uniche persone che sembrano volerci qui sono quelle cui abbiamo dato il potere.
In che senso questa è una guerra santa? Come può essere la via giusta quella
di penetrare con la forza in un paese straniero che non ci vuole? Certo, le persone
cui abbiamo messo in mano il governo hanno bisogno del nostro aiuto, eppure gli
abbiamo dato un potere che loro non sono disposti a cedere facilmente.
Detto ciò, la questione non è tanto quella della battaglia per la libertà. Se
vedessi dei cittadini trascinare i terroristi per strada e chiedere libertà, sarei
orgoglioso di dare la mia vita per questa causa. Ma ciò non succede. Mai. La gente
tiene la bocca chiusa ed è per questo che i terroristi li lasciano in pace. In
fondo è questo che vogliono.
Un esercito è tenuto insieme da una "causa". Quella causa che unisce i soldati,
che dà loro un motivo per sacrificarsi. Quattro miei amici fraterni hanno perso
la vita in questi giorni. So che la morte è parte integrante della vita del soldato,
che è un rischio che si deve correre, il prezzo della libertà. Però è stato molto
difficile giustificare il loro sacrificio. Vale davvero la pena sacrificare così
tante vite per liberare un paese che in realtà non vuole che stiamo qui? Io dico
di no.
Quando finirà tutto questo? Per favore, abbiamo bisogno del vostro aiuto. I soldati
semplici hanno bisogno del vostro aiuto. Il soldato che si è arruolato per servire
e proteggere il proprio paese ha bisogno del vostro aiuto. I capi non pensano
alla verità, pensano piuttosto alle loro carriere. E tutto ciò a scapito delle
vite dei vostri figli e delle vostre figlie. Per favore reagite e aiutateci. Riportateci
a casa!!! Riportate a casa i vostri figli e le vostre figlie... è arrivato il
momento.
Credo in Gesù Cristo. Prego ogni giorno che il Signore faccia scendere la Sua
saggezza sui capi del nostro paese. Credo che quella gente non ha visto altro
che violenza nel corso della propria vita. Noi non contiamo nulla ai loro occhi.
Gesù guardava l’individuo. Dobbiamo aiutare le singole persone di questo paese,
con l’amore di Gesù. Il Signore porterà il Suo giudizio quando sarà il momento.
Ci sono delle brave persone qua, ma vivono con la paura addosso. Hanno bisogno
dell’amore di Gesù.
Non credo che ora come ora la libertà sia il loro obiettivo principale. Devi
volerla la libertà, desiderarla, bramarla con tutto te stesso ed essere pronto
a sacrificare tutto per la sua causa. Ha un prezzo enorme e non può essere comprato
da nessuno se non da te. Nessuno qua sente questa spinta.
Vi prego di spedire questo messaggio a chi volete, il paese ha bisogno di sapere
la verità. Anzi, inoltratelo a quante più persone potete.
In fede,
sergente Jason Walker