29/06/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



L'Oms annuncia un piano specifico per le forme resistenti alle terapie
Salvare 134mila vite in due anni e prevenire centinaia di migliaia di casi di tubercolosi resistente al trattamento. Questo l’obiettivo del nuovo piano biennale 2007-2008 dell’Organizzazione mondiale della sanità e di Stop TB Partnership, annunciato a fine giugno.

Sede dell'Oms a Ginevra. Copyright Who/P. VirotFarmaci non efficaci. Il piano si presenta come una risposta alla preoccupazione crescente rispetto alle forme di tubercolosi resistenti al trattamento. La MDR-TB, multiresistente, non risponde ai trattamenti con i farmaci classici di prima linea e l’Oms stima vi siano ogni anno circa 424mila nuovi casi di questo tipo di tubercolosi: la terapia per queste forme è mille volte più cara rispetto a quella per la tubercolosi classica. Nella forma XDR-TB, invece, il micobatterio tubercolare resiste a quasi tutti i farmaci più efficaci e si pensa vi siano 25-30mila nuovi casi ogni anno. Finora questa forma con resistenza estrema è stata segnalata in 37 paesi nel mondo, fra cui anche l’Italia (8 casi fra il 2003 e il 2006). Le prime segnalazioni di queste forme di difficile trattamento risalgono a marzo del 2006, ma l’attenzione maggiore è arrivata dopo l’estate dello stesso anno, a seguito dell’epidemia in Sudafrica, collegata alla prevalenza alta di Hiv, in cui erano morti in meno di un mese 52 pazienti su 53 e cui sono seguite ulteriori segnalazioni di casi e morti. Circa un mese fa, inoltre, ha fatto il giro del mondo la notizia di una persona con XDR-TB che aveva viaggiato in aereo dagli Stati Uniti in tutta Europa, attirando ulteriormente l’attenzione su tale forma.

Copyright Who/P. Virot Garantire diagnosi e terapia. Nel mondo, riporta dall’Oms, ogni secondo vi è una nuova infezione tubercolare, presente in circa un terzo della popolazione del pianeta. Ma solo il 5-10 per cento delle persone infettate svilupperanno la malattia o la diffonderanno, perché il sistema immunitario dell’organismo può tenere ‘sotto controllo’ il micobatterio. Le cose cambiano in caso di compresenza di Hiv, che rende più probabile lo sviluppo della tubercolosi. A questo quadro si aggiunge la diffusione delle forme resistenti al trattamento: il nuovo piano, all’interno di quello globale (Global Plan to Stop TB 2006-2015), dovrebbe permettere di arrivare alla diagnosi e avere la terapia a tutti i casi di MDR e XDR-TB. Entro il 2015, secondo le previsioni, dovrebbero così essere salvate 1,2 milioni di vite.

Margaret Chan, Direttore generale Oms. Copyright Who/Peter Williams Due anni intensi. “La XDR-TB è una minaccia alla sicurezza e alla stabilità della salute globale” ha detto il Direttore generale dell’Oms, Margaret Chan. “Questo piano identifica i costi, le tappe e le priorità per i servizi sanitari, che continueranno ad avere un impatto oltre il termine dei due anni”. Viene dunque messa a punto una strategia per rinforzare i trattamenti rivolti alle forme resistenti, le capacità diagnostiche dei laboratori, il controllo e la sorveglianza dell’infezione, la ricerca sul versante diagnostico, terapeutico e dei vaccini. In questo modo, il numero di pazienti con MDR-TB e XDR-TB trattati e curati dovrebbe decuplicare.

 

Valeria Confalonieri

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