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Farmaci non efficaci. Il piano si presenta come una risposta alla
preoccupazione crescente rispetto alle forme di tubercolosi resistenti
al trattamento. La MDR-TB, multiresistente, non risponde ai trattamenti
con i farmaci classici di prima linea e l’Oms stima vi siano ogni
anno circa 424mila nuovi casi di questo tipo di tubercolosi: la terapia
per queste forme è mille volte più cara rispetto a quella per la tubercolosi
classica. Nella forma XDR-TB, invece, il micobatterio tubercolare
resiste a quasi tutti i farmaci più efficaci e si pensa vi siano
25-30mila nuovi casi ogni anno. Finora questa forma con resistenza
estrema è stata segnalata in 37 paesi nel mondo, fra cui anche l’Italia
(8 casi fra il 2003 e il 2006). Le prime segnalazioni di queste forme
di difficile trattamento risalgono a marzo del 2006, ma l’attenzione
maggiore è arrivata dopo l’estate dello stesso anno, a seguito
dell’epidemia in Sudafrica, collegata alla prevalenza alta di Hiv, in
cui erano morti in meno di un mese 52 pazienti su 53 e cui sono seguite
ulteriori segnalazioni di casi e morti. Circa un mese fa, inoltre, ha
fatto il giro del mondo la notizia di una persona con XDR-TB che aveva
viaggiato in aereo dagli Stati Uniti in tutta Europa, attirando
ulteriormente l’attenzione su tale forma.
Garantire diagnosi e terapia. Nel mondo, riporta
dall’Oms, ogni secondo vi è una nuova infezione tubercolare, presente
in circa un terzo della popolazione del pianeta. Ma solo il 5-10 per
cento delle persone infettate svilupperanno la malattia o la
diffonderanno, perché il sistema immunitario dell’organismo può tenere
‘sotto controllo’ il micobatterio. Le cose cambiano in caso di
compresenza di Hiv, che rende più probabile lo sviluppo della
tubercolosi. A questo quadro si aggiunge la diffusione delle forme
resistenti al trattamento: il nuovo piano, all’interno di quello
globale (Global Plan to Stop TB 2006-2015), dovrebbe permettere di
arrivare alla diagnosi e avere la terapia a tutti i casi di MDR e
XDR-TB. Entro il 2015, secondo le previsioni, dovrebbero così essere salvate 1,2
milioni di vite.
Due anni intensi. “La XDR-TB è una minaccia alla sicurezza e alla
stabilità della salute globale” ha detto il Direttore generale dell’Oms,
Margaret Chan. “Questo piano identifica i costi, le tappe e le priorità
per i servizi sanitari, che continueranno ad avere un impatto oltre il
termine dei due anni”. Viene dunque messa a punto una strategia per
rinforzare i trattamenti rivolti alle forme resistenti, le capacità
diagnostiche dei laboratori, il controllo e la sorveglianza
dell’infezione, la ricerca sul versante diagnostico, terapeutico e dei
vaccini. In questo modo, il numero di pazienti con MDR-TB e XDR-TB
trattati e curati dovrebbe decuplicare.
Valeria Confalonieri
Parole chiave: tubercolosi, MDR-TB, XDR-TB, Organizzazione mondiale della sanità, Stop TB