I maoisti indicono un blocco delle attività economiche. Azioni di guerriglia contro le ferrovie
scritto per noi da
G L Ursini
La Lunga Marcia dei maoisti indiani passa per la strada ferrata. Nel secondo
giorno di blocco economico generalizzato in tre stati orientali indiani, i naxaliti
sono passati ad azioni di guerriglia, prendendo di mira la rete ferroviaria: martedì
un treno merci è stato incendiato in Bengala e mercoledì ha preso fuoco una intera
stazione nel confinante Jharkhand.
Economia speciale. Le proteste attuate con il blocco delle attività economiche sono state scatenate
dalle decisioni dell’esecutivo di Nuova Delhi di istituire ‘zone economiche speciali’,
sul modello delle Tigri asiatiche, per lo sfruttamento delle risorse minerarie
in Bihar, Jharkhand e Bengala Occidentale, che da soli esportano gran parte di
acciaio, uranio, manganese, bauxite e mica dell’intera India. Quest’ultimo elemento
viene utilizzato spesso nell’industria telefonica, il che lo rende molto ricercato
dalle nuove industrie di Tlc. I maoisti hanno lanciato una serrata generalizzata
delle attività economiche dei tre stati dopo l’annuncio del governo federale e
secondo i rapporti diffusi dai servizi informativi indiani, negli ultimi due giorni
sono riusciti a bloccare gran parte dell’attività economica nell’Est del Paese.
Assalti ferrati. Le proteste hanno portato a dimostrazioni di forza, che hanno preso di mira
le Ferrovie federali. Martedì nello stato di Jharkhand veniva distrutto un treno
merci,con macchinista e capotreno sequestrati, e parte della strada ferrata divelta.
Mercoledì, mentre altri tratti di binario venivano distrutti negli stati confinanti,
50 guerriglieri naxaliti hanno preso d’assalto la stazione di Baramdi nel Bengala
Occidentale, scacciato i funzionari delle Ferrovie federali e incendiato lo snodo
dell’isolata provincia di Purulia. Prima di andar via hanno minato i binari. Il
panico si è diffuso tra gli abitanti della cittadina, fino a quando tutte le tratte
di lungo percorso che collegavano l’Est con Calcutta e l’India settentrionale
sono state sospese. Altri sei vagoni sono stati incendiati a Dumka nel Jharkhand.
Secondo la
Bbc, le attività economiche nei tre stati sono state quasi paralizzate durante la
protesta. Che ha interessato anche altri Stati,come Chhattirsgah, dove i Maoisti
hanno bruciato un Tir che trasportava merce di una compagnia statale e ancora
più a Sud nell'Andhra Pradesh. Nello stato meridionale i Maosti hanno protestato
contro l'apertura di una raffineria d'alluminio, bruciando un Bus di linea della
compagnia pubblica, oltre alla sede locale della Forestale.
Marx, Lenin e Mao Ze Dong. La guerriglia maoista Naxalita prende il nome da una rivolta contadina scoppiata
nel 1967 nel villaggio di Naxalbari del Bengala Occidentale. Dopo la fusione tra
Marxisti-Leninisti del ‘Partito Comunista-Guerriglia del Popolo’ e seguaci di
Ze Dong del ‘Centro comunista maoista d’India’ nel dicembre 2004, il movimento
rivoluzionario è oggi attivo in tredici dei ventotto stati indiani. I Naxaliti
combattono contro il governo centrale per l'instaurazione di uno stato indipendente
socialista basato sui principi marxisti, leninisti e maoisti; secondo il loro
Documento programmatico mirano a una Costituzione “ispirata ai principi bolscevichi”
e vogliono uno Stato centralizzato che“difenda i diritti dei contadini alla terra”.
Dal 1967 l’insurrezione ha causato almeno seimila morti. Dall'inizio dell’anno,
secondo i dati raccolti da
PeaceReporter, il conflitto tra Naxaliti e governo centrale ha ucciso almeno 340 persone