28/06/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



I maoisti indicono un blocco delle attività economiche. Azioni di guerriglia contro le ferrovie
scritto per noi da
G L Ursini
La Lunga Marcia dei maoisti indiani passa per la strada ferrata. Nel secondo giorno di blocco economico generalizzato in tre stati orientali indiani, i naxaliti sono passati ad azioni di guerriglia, prendendo di mira la rete ferroviaria: martedì un treno merci è stato incendiato in Bengala e mercoledì ha preso fuoco una intera stazione nel confinante Jharkhand.
 
soldati indianiEconomia speciale. Le proteste attuate con il blocco delle attività economiche sono state scatenate dalle decisioni dell’esecutivo di Nuova Delhi di istituire ‘zone economiche speciali’, sul modello delle Tigri asiatiche, per lo sfruttamento delle risorse minerarie in Bihar, Jharkhand e Bengala Occidentale, che da soli esportano gran parte di acciaio, uranio, manganese, bauxite e mica dell’intera India. Quest’ultimo elemento viene utilizzato spesso nell’industria telefonica, il che lo rende molto ricercato dalle nuove industrie di Tlc. I maoisti hanno lanciato una serrata generalizzata delle attività economiche dei tre stati dopo l’annuncio del governo federale e secondo i rapporti diffusi dai servizi informativi indiani, negli ultimi due giorni sono riusciti a bloccare gran parte dell’attività economica nell’Est del Paese.
 
parata di maoistiAssalti ferrati. Le proteste hanno portato a dimostrazioni di forza, che hanno preso di mira le Ferrovie federali. Martedì nello stato di Jharkhand veniva distrutto un treno merci,con macchinista e capotreno sequestrati, e parte della strada ferrata divelta. Mercoledì, mentre altri tratti di binario venivano distrutti negli stati confinanti, 50 guerriglieri naxaliti hanno preso d’assalto la stazione di Baramdi nel Bengala Occidentale, scacciato i funzionari delle Ferrovie federali e incendiato lo snodo dell’isolata provincia di Purulia. Prima di andar via hanno minato i binari. Il panico si è diffuso tra gli abitanti della cittadina, fino a quando tutte le tratte di lungo percorso che collegavano l’Est con Calcutta e l’India settentrionale sono state sospese. Altri sei vagoni sono stati incendiati a Dumka nel Jharkhand. Secondo la Bbc, le attività economiche nei tre stati sono state quasi paralizzate durante la protesta. Che ha interessato anche altri Stati,come Chhattirsgah, dove i Maoisti hanno bruciato un Tir che trasportava merce di una compagnia statale e ancora più a Sud nell'Andhra Pradesh. Nello stato meridionale i Maosti hanno protestato contro l'apertura di una raffineria d'alluminio, bruciando un Bus di linea della compagnia pubblica, oltre alla sede locale della Forestale.
 
Marx, Lenin e Mao Ze Dong. La guerriglia maoista Naxalita prende il nome da una rivolta contadina scoppiata nel 1967 nel villaggio di Naxalbari del Bengala Occidentale. Dopo la fusione tra Marxisti-Leninisti del ‘Partito Comunista-Guerriglia del Popolo’ e seguaci di Ze Dong del ‘Centro comunista maoista d’India’ nel dicembre 2004, il movimento rivoluzionario è oggi attivo in tredici dei ventotto stati indiani. I Naxaliti combattono contro il governo centrale per l'instaurazione di uno stato indipendente socialista basato sui principi marxisti, leninisti e maoisti; secondo il loro Documento programmatico mirano a una Costituzione “ispirata ai principi bolscevichi” e vogliono uno Stato centralizzato che“difenda i diritti dei contadini alla terra”. Dal 1967 l’insurrezione ha causato almeno seimila morti. Dall'inizio dell’anno, secondo i dati raccolti da PeaceReporter, il conflitto tra Naxaliti e governo centrale ha ucciso almeno 340 persone