28/06/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Soldati indiani accusati di tentato stupro portati in giro nudi dalla folla
I maggiori Joginder Singh e Nayak Daljit Singh fanno parte dell’unità investigativa militare del 57° battaglione dei Fucilieri “Rashtriya” dell’esercito indiano. Martedì pomeriggio erano in missione nel villaggio di Gujjar Pati Kunan, 60 chilometri a nord di Srinagar. In abiti civili, spacciandosi per militanti indipendentisti, sono entrati in casa di Muhammad Rafiq Gojri tentando di stuprare sua figlia. Dopo aver preteso di essere sfamati, i due militari in borghese hanno allontanato la moglie di Muhammad, rimanendo soli con la figlia diciassettenne. “Mi hanno spogliata e picchiata”, ha poi raccontato la ragazza. “Mi sono messa a urlare e finalmente sono arrivati parenti e vicini a salvarmi dalle grinfie di quelle bestie”.
 
Uno dei soldati indiani portati in corteoNudi per cinque chilometri. Appena si è sparsa la voce, sono accorsi centinaia di abitanti del villaggio. Hanno preso i due militari e, dopo averli malmenati e spogliati, li hanno fatti camminare nudi per cinque chilometri, fino al capoluogo distrettuale, Bandipore, sulle sponde del lago Walur. Li volevano consegnare direttamente al governatore locale. Durante il cammino, il corteo si è andato ingrossando fino a contare migliaia di persone, che urlavano slogan anti-indiani. Ma davanti al suo ufficio la polizia indiana ha intimato loro la consegna dei due soldati e poi ha caricato a bastonate la folla, per poi disperderla con granate fumogene. Trenta persone sono rimaste a terra, ferite.
 
Soldato indiano in KashmirImpunità garantita dal 1958. E’ la prima volta, nella lunga storia del conflitto kashmiro, che si verifica un simile episodio di rivolta popolare contro militari indiani. L’odio della gente del Kashmir verso le forze d’occupazione indiane non fa che aumentare con il passare del tempo e con il moltiplicarsi di violenze e abusi commesse dai soldati di Nuova Delhi contro i civili: rapimenti, saccheggi, stupri, torture, esecuzioni extragiudiziali. Azioni commesse nella più totale impunità, garantita ai militari dalla legislazione speciale sui poteri speciali delle forze armate (Armed Forces Special Powers Act) in vigore dal 1958 in Jammu-Kashmir e negli stati nord-orientali più afflitti dal separatismo (Nagaland, Manipur, Assam). Proprio in questi giorni, la Commissione Riforme Amministrative ha presentato al premier Manmohan Singh una proposta per abolire quella legge.  

Enrico Piovesana

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