26/06/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Giornata mondiale a sostegno delle vittime della tortura
Scritto per noi da
Daniela Greco
 
E' passata sotto tono, quest'anno, la giornata internazionale di solidarietà per le vittime della tortura indetta dalla Nazioni Unite. Sembrano essersene ricordati infatti in pochi, almeno in Italia. Perché la tortura è un argomento scomodo, soprattutto di questi tempi.
Nessun governo ammette di praticarla, nessuna legge lo permette, nessun giudice la giustificherà mai. Eppure in 102 Paesi del mondo, secondo l'ultimo rapporto di Amnesty International, viene praticata regolarmente, con lo scopo di annichilire e annientare il prigioniero come uomo, privandolo della sua dignità e della sua identità. L'obbiettivo pratico, poi, dipende dai casi. Come se ciò non bastasse sono almeno 50, denuncia Amnesty, gli Stati che praticano la tortura sui minori, violando una lunga serie di leggi nazionali e internazionali, oltre che di coscienza e di basilare umanità.
 
TortureC'è chi predica bene. Anche nel mondo "civilizzato" e democratico, il nostro, quello occidentale, la tortura non è piaga sconosciuta. In particolare con la "guerra al terrore", sono diversi i governi e spesso anche i governati che hanno rimesso in discussione il divieto assoluto a torturare chiunque, qualsiasi cosa abbia fatto, qualsiasi cosa nasconda.
Tanto per citare l'esempio più conosciuto, sono state numerose, negli ultimi anni, le prese di posizioni di membri dell'amministrazione statunitense, spalleggiati da accademici, giornalisti e intellettuali, che hanno sostenuto che l'irrimediabile cambiamento causato dagli attacchi dell'11 settembre avrebbe con un colpo cancellato, insieme alle Torri Gemelle, la Dichiarazione universale dei diritti umani, la Convenzione di Ginevra e i suoi Protocolli e la Convenzione contro la tortura e altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti. Le regole del gioco sembrerebbero essersi fatte anacronistiche, e dunque tutto diviene lecito: il ballo degli aguzzini, le umiliazioni, le percosse, le violenze, le minacce, le notti al gelo, le sfilate nudi, i baci agli anfibi, le giornate senza cibo e l'isolamento. A Guantanamo, come in Afghanistan e in Iraq.
Il procuratore generale britannico, proprio questa mattina, ha annunciato che verrà aperta un'indagine per chiarire perché i militari della Regina in Iraq abbiano usato gli strumenti tipici della tortura, come la privazione del sonno, l'incappucciamento e il mantenimento in posizioni intollerabili per ore. Nessuno, ha dichiarato Lord Goldsmith, li avrebbe autorizzati e i capi dell'esercito erano stati avvertiti: anche a Baghdad si applica la Convenzione Europea sui Diritti Umani.
 
TortureE chi si sente legittimato. Visti i preamboli perché stupirsi che alcuni governi, tra cui quelli di Cina, Egitto, Malesia, Arabia Saudita, Russia, Uzbekistan e Yemen, abbiano gradito la retorica della “guerra al terrore” e ne abbiano fatto ampio uso per rinominare le tradizionali politiche repressive? Che altri, come quelli di Australia, Giordania, Regno Unito e di alcuni paesi della Penisola araba, abbiano introdotto o rafforzato legislazioni draconiane e pratiche illegali? Perché meravigliarsi sapendo che Paesi come Egitto, Gambia, Kazakistan, Marocco, Pakistan, Svezia e altri ancora, tra cui la stessa Italia, hanno consentito ad agenti stranieri di Paesi quali Cina, Egitto, Siria e soprattutto Usa di prelevare illegalmente persone dal proprio territorio. Perché mai Paesi come Pakistan, Russia, Siria o Yemen avrebbero dovuto rivedere le proprie politiche di terrore, davanti a tanta inusitata tolleranza da parte dei paladini della democrazia?
 
Meglio tardi che mai. In Italia, come si diceva poco fa, la Giornata contro la tortura è passata sotto silenzio, ma qualcosa di buono nell'ultimo anno in effetti è accaduto. Il 13 dicembre scorso, dopo quasi vent'anni dalla ratifica della Convenzione delle Nazioni Unite contro la tortura, l'Italia si è dotata di una legge che inserisce nel suo codice penale il reato di tortura, prevedendo da tre a 12 anni di reclusione per chi la pratica. La norma prevede una condanna per chi "con violenza o minacce gravi, infligge ad una persona forti sofferenze fisiche o mentali allo scopo di ottenere da essa, o da una terza persona, informazioni o confessioni” . Quando si dice, meglio tardi che mai.
 
Articoli correlati:
21/06/2007 Storia del 'Flaco' tra la Esma e Abu Ghraib: Intervista con un 'desaparecido' sopravvissuto a sette anni di repressione e cinque campi di tortura
26/02/2007 Torture di stato: La storia di Shahidul Islam, attivista bengalese, arrestato e seviziato dalla polizia
22/09/2006 Orrore quotidiano: Settemila civili morti in due mesi, e la tortura che è diffusa più che con Saddam
27/08/2006 Abu Ghraib, io c'ero: La verità di Joe Darby, il soldato che denunciò lo scandalo delle torture
26/06/2006 Tortura, l'effetto sorpresa: Entra in vigore un protocollo contro la tortura che consentirà visite 'non annunciate' nelle carceri
16/03/2006 Immagini di democrazia esportata: Online su un sito americano "Abu Ghraib files": 279 fotografie e 19 video girati dai torturatori
24/11/2005 Presunti colpevoli: Arresti, abusi, torture. Spesso di innocenti: i mali delle carceri in iraq
25/06/2005 Dopo la strage, le torture: I sopravvissuti al massacro sono vittime delle persecuzioni del regime uzbeco. Migliaia di arresti
16/06/2005 Arte contro guerra: Intervista a Fernando Botero, autore di opere sulla tortura dalla Colombia a Abu Ghraib
07/04/2005 4.La colomba della pace: Gli orrori della 'guerra sporca' cecena testimoniati da una donna coraggiosa
22/02/2005 Diario di torture: Ngawang, monaca tibetana arrestata a 13 anni e liberata nel 2002
16/10/2004 Alle origini di Abu Ghraib: In Afghanistan nel 2002 venivano sperimentate le tecniche applicate nel carcere iracheno
04/08/2004 Torture cinesi: Cinque anni fa ha avuto inizio una delle più brutali persecuzioni degli ultimi anni
26/06/2004 Torture dimenticate: Non solo Abu Ghraib e Guantanamo. La tortura e' praticata in almeno 132 stati
26/06/2004 Il concetto di tortura: Le convenzioni e i trattati che definiscono la tortura
29/05/2004 Lo spettro della tortura: "Il governo israeliano deve porre fine al maltrattamento di prigionieri palestinesi"
06/04/2004 Lager e torture: Uno scioccante rapporto di Umar Khanbiev sulle violazioni dei diritti umani in Cecenia
09/03/2004 Il lager Usa di Bagram: Dal rapporto di Human Rights Watch
21/02/2004 Nessuna pietà: Il regime del dittatore uzbeco Islam Karimov le ha torturato e ucciso il figlio
14/01/2004 Garage Olimpo, versione cecena: L’odissea di Arbi, giovane benzinaio sequestrato dalla famigerata polizia speciale
Gli argomenti più discussi: Le parole chiave più ricorrenti: