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Un tema di interesse comune. “Una risoluzione importante” racconta a
PeaceReporter Nicoletta Dentico, analista delle politiche della salute
per l’organizzazione Drugs for Neglected Diseases initiative (DNDi),
che ha seguito i lavori dell’Assemblea, “perché per la prima volta si
riconosce il ruolo attivo dell’Oms in materia di salute pubblica,
innovazione e proprietà intellettuale, un ambito non più appannaggio
esclusivo dell’Organizzazione mondiale del commercio”. La risoluzione
riguarda in particolare il lavoro del Gruppo intergovernativo dell’Oms
(IGWG, Intergovernmental Working Group), nato lo scorso anno per
occuparsi di questi temi. “L’Oms ha tentato per diverso tempo di
eludere la questione dei brevetti legata alla salute, ma ormai il
dilemma fra diritti di proprietà intellettuale e diritto alla salute
pervade qualsiasi argomento si discuta”.
L’impegno dell’Oms. Lo scorso anno su questi temi era stato appunto
costituito il Gruppo intergovernativo: sul piatto della bilancia è la
possibilità di rispondere ai bisogni di salute di tutte le popolazioni,
sul versante della ricerca, della diagnosi e della terapia. Ne è
seguito un anno intenso e la risoluzione discussa quest’anno. Un
interesse globale sottolineato dall’impegno, riportato nel comunicato
dell’Oms, di Margaret Chan, Direttore generale dell’Oms. “La
risoluzione vincola l’Oms ad attivarsi con maggiore autorità e senso
del proprio mandato su questa materia” conferma Dentico. “Quando l’Oms,
tra gli incontri dell’Assemblea, ha indetto il resoconto tecnico sul
Gruppo intergovernativo, la sala era stracolma, non solo di
rappresentanti di governi. Margaret Chan ha capito la rilevanza e
delicatezza del tema, fonte di tensione fra governi, aziende
farmaceutiche e società civile. Le critiche all’Oms sono giunte
soprattutto dai Paesi del sud del mondo, con una chiara richiesta di
rivedere le politiche attuali e ripensare le regole degli incentivi
all’innovazione medica”.
I punti della risoluzione. “La risoluzione ribadisce l’importanza della
creazione del Gruppo intergovernativo”, continua Dentico. “Riconosce
l’assunzione di responsabilità del Direttore generale, impegna gli
stati membri a un sostegno pieno e una partecipazione attiva al Gruppo,
anche attraverso il necessario sostegno finanziario, per assicurare il
completamento del suo mandato. Chiede all’Oms di garantire ai Paesi
poveri l’adeguato supporto tecnico per l’attuazione di tutte le
flessibilità contemplate nell’accordo sulla proprietà intellettuale. Un
punto di non ritorno: per la prima volta viene chiesto all’Oms un ruolo
da protagonista in questa vicenda. Inoltre, chiede all’Oms di farsi
promotrice di nuove politiche per l’innovazione, in alternativa o
complementari alla protezione brevettuale attualmente vigente.
Politiche in grado di favorire un uso più creativo, innovativo ed
efficiente degli stessi brevetti, ovvero volte a introdurre una
sostanziale riforma dei meccanismi di incentivo per la ricerca, tali da
separare sempre più il costo per la ricerca da quello del prodotto
finale. La sfida del Gruppo di lavoro intergovernativo è quella di
creare nuovi incentivi per promuovere la ricerca a prescindere dal
prezzo del farmaco, del vaccino, del diagnostico. E’ la prima volta che
viene esplicitato a chiare lettere” conclude Dentico, “si tratta di una
piccola rivoluzione”.
Valeria Confalonieri