Il re del Pop dedica parte della sua attività alla lotta all'Hiv. Partendo dall'Ucraina
scritto per noi da
Fausta Chiesa
Lotta all’Aids al suono della musica Pop. Elton John, attraverso la fondazione
guidata dal marito David Furnish ha raccolto finora 125 milioni di dollari, di
cui 2,5 milioni donati alla fondazione ucraina ‘
Antiaids’. Un impegno che è valso alla popstar inglese il premio della ‘
National Association of Broadcasters' Education Foundation’s Leadership’.
Musica contro il virus. Ma per la ex repubblica sovietica, Elton John ha fatto di più: un concerto gratuito
in piazza a Kiev a metà giugno per diffondere la campagna di sensibilizzazione
sociale (‘
The edge’) di cui e’ testimonial.
Perché proprio in Ucraina? Perché è il Paese europeo più colpito (prima di Estonia,
Lettonia e Russia) e perché le stime che la Banca Mondiale ha fatto assieme all’International HIV/AIDS Alliance sono allarmanti: nel 2014 i sieropositivi saranno tra 820 e 900mila, oggi sono
400mila su una popolazione di 48 milioni. E sempre nel 2014, ogni giorno 140 ucraini
potrebbero morire di malattie correlate al virus.
Cifre catastrofiche. Solo nel 1995 l’Ucraina era stata considerata ‘nazione non a rischio’. La propagazione
del virus e la conseguente diminuzione della popolazione (nel 2014 la popolazione
diminuirà di mezzo milione di unità, perlopiù tra i 30 e i 39 anni, quindi in
età lavorativa) avrà un impatto enorme sull'economia: il Pil scenderà del 6 percento,
l’export del 9. La malattia colpisce soprattutto la popolazione attiva, nell’età
tra i 30 e i 39 anni. La forza lavoro diminuirà del 2 percento. La ricchezza procapite
diminuirà dell’8 percento. Con conseguenze demografiche: la popolazione arriverà
a 44,2 milioni di abitanti a causa del tasso di denatalità e perderà un ulteriore
mezzo milione di abitanti a causa dell’Aids.
Intervenire subito. Gli anni tra il 2007 e il 2010 saranno decisivi per la prevenzione dell’Aids
e per il futuro degli ucraini. ’’Senza una prevenzione su larga scala, l’Aids
diventerà economicamente e socialmente insostenibile’, ha dichiarato Andriy Klepikov,
direttore locale della
International HIV/AIDS Alliance.’ L’impatto dell’epidemia su economia e demografia – ha detto Paul Bermingham,
direttore della Banca Mondiale per Ucraina, Bielorussia e Moldavia- potrebbe essere
devastante’’.
Insomma: l'Aids è il principale ostacolo alla crescita economica del Paese. Paradossalmente
il problema maggiore non sono i fondi, che arrivano attraverso una fondazione
locale,
la AntiAids fondata nel 2003 da Elena Franchuk, moglie di Viktor Pinchuk; Pinchuk
con un patrimonio di 1,7 miliardi di dollari, accumulato nella maggiore fabbrica
di tubi del Paese a Dnepropetrovsk, è il secondo ucraino più ricco dopo Rinat
Akhmetov.
Il problema e’ sensibilizzare. “E’ stata Elena a contattarci l’anno scorso – racconta Furnish – il suo progetto
ci interessava molto. Venne a trovarci a Londra e ci siamo subito capiti”. Franchuk,
che aveva già avuto il sostegno della ‘Fondazione Bill Clinton’ nel 2006, ha ottenuto
da loro altri 2,5 milioni di dollari. E li ha invitati a Kiev. Erano in 100mila
al concerto di Elton John in piazza Indipendenza, l’evento più importante dell’anno
nel Paese.
In tribuna vip, oltre al Presidente Victor Yushenko e alla coppia filantropa
Franchuk e Pichuk, c’era Dasha, sette anni, sieropositiva e protagonista del video
che promuove la campagna antiaids. Dasha è figlia di una donna sieropositiva e
avrebbe potuto essere uno dei tanti bambini orfani o abbandonati. Un problema
già esistente, destinato a esplodere. Sempre secondo la Banca Mondiale, nel 2014
ci saranno 42mila orfani e dai 100 ai 169mila orfani di un genitore. A Kiev, l’orfanotrofio
Berizka accoglie bimbi sieropositivi. Attualmente sono una cinquantina. ‘’Alcuni sono
adottati, altri rimangono con noi sino a quando non raggiungono l’età scolare
– spiega una pediatra dell’istituto – Ma da quando si sta affrontando la questione
a livello pubblico, le mamme hanno iniziato a tornare per riprenderseli’’.