24/06/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Georgia, campo estivo per ragazzi al confine con l’Abkhazia
Un “Campo Patriottico” estivo per ragazzini in zona di conflitto, organizzato dal governo per accrescere la consapevolezza patriottica delle nuove generazioni. E’ l’ultima provocatoria trovata del giovane presidente georgiano Mikheil Saakashvili, che a fine maggio ha ufficialmente inaugurato il campeggio di Ganmukhuri, dove tremila giovani georgiani trascorreranno l’estate a fare sport e a studiare cultura nazionale, vivendo negli chalet di legno appositamente costruiti nella pineta che ricopre l’entroterra di questo tratto di costa del Mar Nero.
 
MappaSotto il tiro dei separatisti. Un posto ideale per una colonia estiva, se non fosse che cinquecento metri più in là ci sono i blindati dei caschi blu russi e subito dietro le postazioni delle milizie indipendentiste abkhaze con i fucili puntati e sempre carichi. Ganmukhuri, sulla foce del fiume Enguri, è infatti l’ultimo avamposto georgiano in Abkazia, dopo il quale inizia il territorio controllato dai separatisti abkhazi che nel 1993, grazie al sostegno delle truppe russe, riuscirono a battere l’esercito georgiano strappando questa regione al controllo di Tbilisi.
Negli ultimi mesi, le sparatorie tra milizie abkhaze e militari georgiani lungo la linea del cessate il fuoco del 1993 sono state decine e alcune hanno provocato anche morti e feriti. Come i due poliziotti feriti, uno mortalmente, in un attacco abkhazo lo scorso 5 gennaio nel villaggio di Ganmukhuri: quello del campeggio.
 
Ragazzini georgiani in piazzaLe reazioni abkhaze e russe. “E’ assurdo far campeggiare centinaia di ragazzini così vicino alla zona di conflitto”, ha detto il presidente della repubblica separatista, Sergei Bagapsh. “La loro vita corre un grave pericolo, anche se da parte nostra faremo di tutto per evitare provocazioni. Il governo georgiano dimostra di essere pronto a sacrificare la sua gioventù pur di perseguire i suoi scopi politici”. Viva preoccupazione è stata espressa anche dall’ambasciatore russo in Abkazia, Viacheslav Kovalenko, che ha parato di un “grave errore” da parte delle autorità georgiane.
In tutta risposta, Saakashvili ha annunciato che un altro Campo Patriottico verrà presto inaugurato proprio nell’alta Valle di Kodori, epicentro della tensione nella regione.
“La pace sta correndo un serio pericolo”, ha commentato il ministro degli Esteri separatista, Sergei Shamba. 

Enrico Piovesana

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