25/06/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Donne straniere sposate con sauditi preoccupate per la nuova legge sulla cittadinanza
Con i recenti cambiamenti alla legge sulle naturalizzazioni in Arabia Saudita, le donne straniere sposate con dei sauditi si chiedono se, in caso il loro matrimonio finisca in un divorzio, saranno lasciate senza un paese da chiamare proprio.

Paure e speranze. Tra le nuove regole introdotte quest’anno, c’è un cambiamento che dichiara come la cittadinanza saudita per le donne straniere può essere revocata se divorziano dai loro mariti sauditi. Dato che la legge saudita impone a queste donne di rinunciare alla cittadinanza dei loro paese d’origine, per essere naturalizzate, si sentono come se, divorziando, potessero finire in una situazione imbarazzante.
“Il Regno, negli anni scorsi, ha costituito delle organizzazioni per i diritti umani per sfatare lo stereotipo dell’oppressione delle donne in Arabia Saudita – e lo applaudo per averlo fatto – ma penso che il ministro dell’Interno dovrebbe dare un’altra occhiata alle conseguenze che la nuova legge potrebbe avere su donne e bambini innocenti, appena divenuti sauditi o costretti a ritornare ad essere stranieri”, ha detto Mary, una donna di origine statunitense sposata con un uomo saudita, che ha vissuto a Riyah per gli ultimi 18 anni. “Il punto della questione è che i bambini non conoscono i sistemi di nazionalità... solo la mamma”. ha aggiunto.
Debbie, una donna statunitense che ha sposato un saudita a 18 anni e vive a Jeddah da 26 anni, è d’accordo. Sta intraprendendo ora il processo di naturalizzazione saudita e trova la nuova regola bizzarra.
“Veramente non mi sembra giusto, perché, per esempio, io ho vissuto in Arabia Saudita più a lungo di quanto abbia vissuto nel mio paese di origine”, ha dichiarato. “Una volta ottenuta la cittadinanza potrei perderla solo a causa del divorzio. Sembra veramente assurdo”.

Silenzio istituzionale. Arab News ha provato diverse volte a contattare l’Ufficio affari civili del ministero dell’Interno per verificare il nuovo cambiamento nella legge per le mogli straniere, ma le nostre chiamate e visite non hanno ottenuto risposta. “Dove ci colloca questa legge nei confronti dei nostri figli?”, si è chiesta Mary. "Come madri di bambini sauditi non ci dovrebbe essere concesso di mantenere la nazionalità saudita, non foss’altro che per crescere i nostri figli ed essere parte della loro vita adulta?”.
Mary ha aggiunto che la moglie straniera divorziata non può tornare indietro, perché ha già rinunciato alla sua cittadinanza originale. Oltre alla legge saudita, che può revocare la cittadinanza a queste donne, molti paesi hanno leggi contro la doppia cittadinanza. Alcuni, compresi molti sauditi, nascondono la loro seconda nazionalità ai governi coinvolti. Mentre alcuni paesi, come il Messico, la permettono, l’Arabia Saudita non consente la doppia cittadinanza e mantiene il diritto di revocare la cittadinanza saudita a chi nasconde la sua seconda nazionalità. Altre regole introdotte in precedenza quest’anno comprendono la revoca della cittadinanza ai sauditi naturalizzati che commettono crimini o per qualsiasi altro motivo che li renda agli occhi delle autorità inadatti ad essere sauditi. Inoltre, chiunque consapevolmente fornisca false informazioni per ottenere la cittadinanza può ricevere una multa fino a 30.000 SR.
D’altra parte, professionisti espatriati stanno lodando il Custode delle due sacre moschee Re Abdullah per aver mantenuto l’offerta da parte dell’Arabia Saudita di ottenere la cittadinanza sulla base di traguardi educativi. Il Dr. Sobhia Mahmoud, un pediatra di origine egiziana, impiegato alla New Jeddah Clinic negli ultimi sette anni, ha dichiarato ad Arab News: “Penso sia un buon passo sia per il regno, che offre questa chance, che per gli espatriati, che hanno lealmente lavorato in Arabia Saudita per avere un’opportunità per una buona vita che potrebbero non riuscire ad avere nei loro paesi d’origine”.
Sara Abdullah*
 
Parole chiave: arabia saudita, cittadinanza
Categoria: Diritti, Donne
Luogo: Arabia Saudita