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In questa giornata di lutto nazionale per i cubani, dovuta alla morte di Vilma
Espin, moglie del presidente pro tempore Raul Castro e figura di spicco della
rivoluzione cubana, una piccola buona notizia raggiunge l'isola: i ministri degli
Esteri dei 27 paesi membri dell'Unione Europea hanno definitivamente deciso di
aprire un nuovo periodo di dialogo con l'Havana. C'è dell'altro: Cuba non farà
più parte della 'lista nera' stilata dall'Onu, riguardante le nazioni sotto stretto
controllo per il rispetto delle libertà fondamentali dell'uomo.
Le precisazioni. Ma, anche se potrebbe sembrare tutto oro quello che luccica, alcune piccole
precisazioni bisogna farle. I ministri dei 27 paesi membri dell'Unione Europea
hanno energicamente invitato l'amministrazione cubana a rilasciare tutti i detenuti
in carcere per reati d'opinione e i detenuti politici. Inoltre, nella dichiarazione
dei titolari dei dicasteri si legge a chiare lettere che "il sistema politico,
economico e sociale di Cuba", nonostante i cambiamenti avvenuti nel luglio dello
scorso anno che hanno visto la sostituzione di Fidel Castro con il fratello Raul,
"rimane fondamentalmente lo stesso".
Nuove decisioni all'Havana. Se le notizie politico-diplomatiche giunte finora dall'Europa sembrano essere
positive, anche da Cuba si nota che un nuovo vento di riforme potrebbe presto
spazzare l'isola. E' di questi giorni, infatti, la buona notizia secondo cui il
comitato centrale del Partito Comunista Cubano stia prendendo in considerazione
un disegno di legge che prevede il riconoscimento dei diritti civili, e anche
quelli patrimoniali, agli omosessuali. Inclusa nel progetto dovrebbe essere anche
la formalizzazione giuridica dei matrimoni fra gay e il loro diritto all'adozione.
La notizia bomba, quella che ha fatto in breve tempo il giro del mondo, però,
è un'altra. Secondo quanto si apprende da fonti cubane, pare che il seriosissimo
comitato centrale del Pcc stia prendendo in considerazione la possibilità di contemplare
nel disegno di legge anche le operazioni gratuite per i transessuali, una vera
rivoluzione.Alessandro Grandi
Parole chiave: peacereporter, guerra, pace, alessandro grandi