14/06/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Ancora un assassinio a Beirut, muore un altro deputato anti-siriano. Lutto nazionale
Scritto per noi da
Erminia Calabrese
 
Lo scenario stavolta, quello della sesta esplosione nelle ultime quattro settimane, è stato una piccola strada che dal lungomare beirutino che conduce verso due stabilimenti balneari, quello di Long Beach e delloSport Club. Una piccola strada, fiancheggiata da un vecchio palazzo che accoglie alcune caffetterie e un luna park, fortunatamente non affollato.

Ancora una volta. L’esplosione, avvenuta ieri verso le 17.40, ha avuto come obiettivo il parlamentare della corrente al Moustaqbal, Walid Eido, di 65 anni, morto nell’attentato assieme a suo figlio Khaled, 34 anni, e ad altre 9 persone. Fiamme, vetri, fumo, feriti, sangue e macerie. Questo era ieri lo spettacolo che offriva la zona di al Manara, che accoglie numerose caffetterie e ristoranti della capitale. I corpi di Eido e di suo figlio Khaled sono stati trovati a 30 metri dal luogo dell’esplosione, provocata da 80 chili di tritolo.

Walid EidoUna lunga scia di sangue. Eido era stato eletto nel parlamento libanese, per la prima volta, nel 2005, nella lista al Mustaqbal (Futuro), guidata da Saad al Hariri, figlio dell'ex premier Rafiq Hariri, vittima di un attentato a Beirut nel 2005. “C’è la Siria dietro quest’attentato, perché è contro il tribunale internazionale” (che secondo la risoluzione Onu 1757 dovrebbe giudicare i presunti assassini dell’ex premier Hariri), gridava la maggior parte della gente riunitasi nel luogo dell’esplosione, subito dopo l’attentato. Per molti qui a Beirut il volto e il nome di Walid Eido è stato subito associato, da ieri, alla fila degli esponenti politici che dal 2005 sono state vittime di attentati: l’ex premier Rafiq Hariri, il deputato Bassil Fleyhane, il giornalista Samir Kassir, l’ex leader del partito comunista George Hawi, il giornalista Gebran Tueni e il ministro Pierre Gemayel. Per molti a Beirut Eido sarà il 'settimo martire della libertà' e dell’indipendenza del Libano. Per altri ancora questo omicidio avrebbe lo scopo di far scendere la maggioranza al governo (attualmente di 68 membri) al di sotto dei 65, soglia oltre la quale non si potrà più parlare di maggioranza, per poter subito indire nuove elezioni, scopo questo dell’opposizione capeggiata da Hezbollah.

Poliziotto libanese circondano la zona dell'attentatoOcchi puntati su Damasco. “E’ sempre la Siria ad essere accusata, ma forse qualcuno dovrebbe pensare che questi attentati hanno proprio lo scopo di mettere la Siria in difficoltà, non ho la certezza di chi possa essere, credo che nessuno può saperlo”, dice Joseph, 22 anni. “Ma è la Siria sicuro, la Siria non vuole riconoscere l’indipendenza del Libano e vuole destabilizzarlo e creare la fitna (discordia) tra i musulmani qui”, ripete Elie, 26 anni. Eido era un habituè dello Sporting Club, e molti si stupiscono del fatto che non godesse di nessuna protezione. Qualche minuto dopo l’esplosione dei piccoli scontri si sono verificati tra l’esercito libanese e giovani libanesi che hanno cercato di entrare in un cantiere di operai siriani, nei pressi del luogo dell’esplosione. Oggi il Libano celebrerà i funerali del suo “nuovo martire”, mentre osserva il lutto nazionale e ogni attività è sospesa mentre il fronte al nord, nei pressi di Tripoli, tra i miliziani di Fateh al Islam e l’esercito libanese resta aperto.
 
Parole chiave: Walid Eido
Categoria: Guerra
Luogo: Libano
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