Ancora un assassinio a Beirut, muore un altro deputato anti-siriano. Lutto nazionale
Scritto per noi da
Erminia Calabrese
Lo scenario stavolta, quello
della sesta esplosione nelle ultime quattro settimane, è stato
una piccola strada che dal lungomare beirutino che conduce verso due
stabilimenti balneari, quello di Long Beach e delloSport Club. Una
piccola strada, fiancheggiata da un vecchio palazzo che accoglie
alcune caffetterie e un luna park, fortunatamente non affollato.
Ancora una volta. L’esplosione, avvenuta ieri
verso le 17.40, ha avuto come obiettivo il parlamentare della corrente al Moustaqbal, Walid Eido, di 65 anni, morto nell’attentato assieme a suo figlio Khaled, 34
anni, e ad altre 9
persone. Fiamme, vetri, fumo, feriti, sangue e macerie. Questo era
ieri lo spettacolo che offriva la zona di al Manara, che
accoglie numerose caffetterie e ristoranti della capitale. I corpi di Eido e di
suo
figlio
Khaled sono stati trovati a 30 metri dal luogo dell’esplosione, provocata da
80 chili di tritolo.
Una lunga scia di sangue. Eido era stato eletto nel
parlamento libanese, per la prima volta, nel 2005, nella lista al
Mustaqbal (Futuro), guidata da Saad al Hariri, figlio dell'ex premier
Rafiq Hariri, vittima di un attentato a Beirut nel 2005. “C’è
la Siria dietro quest’attentato, perché è
contro il tribunale internazionale” (che secondo la risoluzione Onu
1757 dovrebbe giudicare i presunti assassini dell’ex premier
Hariri), gridava la maggior parte della gente
riunitasi nel luogo dell’esplosione, subito dopo l’attentato. Per
molti qui a Beirut il volto e il nome di Walid Eido è stato
subito associato, da ieri, alla fila degli esponenti politici che
dal 2005 sono state vittime di attentati: l’ex premier Rafiq
Hariri, il deputato Bassil Fleyhane, il giornalista Samir Kassir,
l’ex leader del partito comunista George Hawi, il giornalista
Gebran Tueni e il ministro Pierre Gemayel. Per molti a Beirut
Eido sarà il 'settimo martire della libertà' e
dell’indipendenza del Libano. Per altri ancora questo omicidio avrebbe lo scopo
di far scendere la maggioranza al governo
(attualmente di 68 membri) al di sotto dei 65, soglia oltre la quale
non si potrà più parlare di maggioranza, per poter
subito indire nuove elezioni, scopo questo dell’opposizione
capeggiata da Hezbollah.
Occhi puntati su Damasco. “E’ sempre la Siria ad
essere accusata, ma forse qualcuno dovrebbe pensare che questi
attentati hanno proprio lo scopo di mettere la Siria in difficoltà,
non ho la certezza di chi possa essere, credo che nessuno può
saperlo”, dice Joseph, 22 anni. “Ma è la Siria sicuro, la
Siria non vuole riconoscere l’indipendenza del Libano e vuole
destabilizzarlo e creare la
fitna (discordia) tra i musulmani qui”,
ripete Elie, 26 anni. Eido era un habituè dello Sporting Club, e molti si stupiscono
del fatto che non godesse di nessuna
protezione. Qualche minuto dopo l’esplosione dei piccoli scontri si
sono verificati tra l’esercito libanese e giovani libanesi che
hanno cercato di entrare in un cantiere di operai siriani, nei pressi
del luogo dell’esplosione. Oggi il Libano celebrerà i
funerali del suo “nuovo martire”, mentre osserva il lutto
nazionale e ogni attività è sospesa mentre il fronte al
nord, nei pressi di Tripoli, tra i miliziani di Fateh al Islam e
l’esercito libanese resta aperto.