20/12/2004versione stampabilestampainvia paginainvia



Guerini e Associati, 2004

La copertinaDieci dicembre. Dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo. C’è un paese, anzi, un continente, date le dimensioni, che forse è poco aggiornato in materia. E c’è un libro appena stampato, "Il Libro nero della Cina" che raccoglie documenti e testimonianze presentate da "Reporter senza frontiere", un'associazione che difende i giornalisti prigionieri e la libertà di stampa nel mondo.

Se Mao, dice Ostellino nella sua introduzione a questo volume edito da Guerini e Associati, non aveva capito che per evitare la sclerotizzazione di qualsiasi apparato, lo strumento più efficace resta il mercato, la libera competizione, l’ intuizione di Deng Xiaoping è stata quella di mettere il sistema comunista al servizio dello sviluppo capitalistico, arrivando a un "miracolo economico" accompagnato da un rigido controllo sociale e politico.
Talmente rigido che quando un gruppo di intellettuali e reduci del 1989 (Tienanmen) si illude di creare un Partito Democratico di Opposizione, i metodi di repressione sono i soliti, copiati da altre antiche dittature.

Il nuovo gruppo politico, che prima si riunisce clandestinamente, chiede un sistema elettorale diretto, basato sui principi di Pace, Ragione, Legalità. Quando, nel 1997, arriva Clinton in visita, i componenti di questa nuova realtà politica escono allo scoperto e chiedono di registrarsi. Mettendo, forse ingenuamente, cinque di loro su Internet con nome e cognome, autoproclamandosi "Comitato preparatorio". Vengono subito presi e interrogati per tre ore, la casa di uno di loro devastata, l’unico partito guida è quello nazionale comunista, tutte le altre associazioni sono illegali, nasce un regolamento di Gestione delle Organizzazioni sociali.
Wang Youkai, uno dei capi del nuovo partito mai nato, viene condannato a 11 anni di carcere ed espulso negli Stati Uniti nel 2004.
A pagare, come costo sociale, il miracolo economico sono, nel paese marxista più grande del mondo, i lavoratori. Incidenti sul lavoro (1200 persone morte nel primo semestre 2001), miniere che esplodono e crollano per incuria, scarsa manutenzione. Repressione poliziesca agli operai che cercano di formare sindacati liberi o che protestano, bambini che lavorano a milioni per pagarsi gli studi o per aiutare le famiglie.
Fiorente è comunque il settore privato. Alla fine del 97 si contano 960.000 imprese, che danno lavoro a tredici milioni e mezzo di persone. Nel 1996 l'incremento del Pil era arrivato al 24,2 per cento, contro lo 0.9 del 1978.
La sequenza del volume è impressionante perché annovera con ordine tutti i mezzi che il partito unico usa per il controllo. Abbiamo quindi la descrizione, per chi ha lo stomaco robusto, dei "Laogai", i campi di rieducazione e di lavoro, gli "Abusi politici della psichiatria legale", la grande censura e sorveglianza dei forum di discussione in Internet. Nel Tibet la Cina ha distrutto conventi e cambiato la storia e la cultura di un popolo antichissimo, sempre reprimendo e processando.
La seconda parte del volume raccoglie documenti e testimonianze.
Ci troviamo le madri di Tienanmen, come quelle argentine di Piazza di maggio, che piangono ancora la ferita mai chiusa dei figli ammazzati o dei fratelli spariti. I lavoratori migranti, quelli che arrivano dalle campagne e cercano di inurbarsi, esclusi dall’istruzione, perché più poveri e svantaggiati a danno di altri lavoratori poveri ma stabili.
I fuggiaschi del regime Nordcoreano, che scappano dalla fame e dalla mancanza di libertà, e vengono presi e rispediti al loro paese rischiando morte e campi di concentramento. Le porte chiuse ai malati di Aids.
Naturalmente la Cina sarà l’organizzatrice dei prossimi Giochi Olimpici, la cui tradizione è, attraverso lo sport, la fratellanza e il rispetto delle libertà e delle diversità.
Una cultura molto lontana dal pianeta Cina, ricercato e avvicinato perché è un vastissimo mercato economico, dove investire e scambiare diventerà prassi normale. Anche camminando con scarponi chiodati, usando come sistema la totale violazione dei diritti umani.
 
Paolo Lezziero 
Categoria: Diritti
Luogo: Cina
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