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La vendita. I due ettari di terreno, distanti dieci chilometri dalla residenza estiva di
Bush nel Texas, saranno venduti per 87mila dollari direttamente alla Walzer. Inizialmente,
la Sheehan aveva ventilato l'ipotesi di mettere la proprietà all'asta su eBay,
con base 80mila dollari. Ma l'interesse di Move America Forward, un'associazione che ha sostenuto la guerra in Iraq e che era intenzionata a
comprare il terreno per erigervi un monumento, deve aver fatto pensare alla Sheehan
che l'asta era troppo rischiosa. Quando Bree Walker – di cui la “mamma della pace”
è stata ospite – ha fatto la sua offerta, lei l'ha accettata.
Ascesa e caduta. Per la Sheehan si tratta così della chiusura, ora anche nero su bianco, di due
anni che l'hanno fatta diventare uno dei personaggi più amati e al tempo stesso
più controversi d'America. Arrivata vicino al ranch di Bush con l'obiettivo di
chiedergli il motivo della morte del figlio Casey, ucciso in Iraq nell'aprile
2004, mamma Cindy rimase a Crawford quattro settimane per poi imbarcarsi in un
tour anti-guerra in tutti gli Usa, diventando la paladina del movimento pacifista.
La sua improvvisa popolarità, e la risonanza mediatica di cui godette nei primi
tempi, la resero però anche un obiettivo succoso per i conservatori. Lei ci mise
del suo, commettendo alcuni passi falsi: come quando, in visita in Venezuela,
dichiarò di “ammirare il presidente Chavez per la sua forza nel resistere agli
Stati Uniti”, aggiungendo che “Bush è il più grande terrorista al mondo”. Uscite
che l'hanno resa troppo estremista anche agli occhi del Partito democratico, sul
cui appoggio contro la guerra la Sheehan all'inizio sperava. Finché, due settimane
fa, lei si è stancata e ha detto basta. Ma al di là del crollo dei consensi verso
la guerra in Iraq, della sua battaglia rimarrà anche quel terreno alle porte di
Crawford. Alessandro Ursic