09/06/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Grave crisi renale per l’uomo di Emergency. Le autorità gli negano le cure
Emergency ha ricevuto dall'Afganistan notizie drammatiche su Rahmatullah Hanefi.

“Mercoledì – dichiara il vicepresidente dell’Ong, Carlo Garbagnati – anche i carcerieri hanno notato ciò che ai visitatori autorizzati sfuggiva o non interessava: che Rahmat stava male. Lo hanno accompagnato in un ospedale, dove si i medici hanno dichiarato che il suo unico rene appare gravemente compromesso e richiede cure urgenti. Nonostante il parere dei sanitari, i servizi di sicurezza afgani lo hanno ricondotto in carcere, rinchiudendolo in cella di isolamento”.  

“Ci sentiamo in dovere di comunicare – prosegue Garbagnati – che sin dall'inizio della vicenda la delicatissima condizione di Rahmat, che ha un solo rene, è stata da noi portata a conoscenza del presidente del Consiglio Romano Prodi e del ministro degli Esteri Massimo D'Alema. Nessuno di loro ha mai dato segno di essersi interessato a questo aspetto del problema”. Il vicepresidente di Emergency ha poi rivolto un accorato appello: “Rahmatullah si trova in pericolo di vita! Sollecitiamo tutti a fare il possibile per salvarlo”.  

Poco confortanti anche le notizie che riguardano l’aspetto legale della faccenda. “Mentre la Farnesina assicura che tutto sta imboccando ‘i binari della legalità’ – dice Garbagnati – da una settimana all'avvocato nominato da Rahmat continua a essere negato l’accesso al fascicolo processuale del suo assistito”.
 
Parole chiave: hanefi
Categoria: Diritti
Luogo: Afghanistan
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