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Memoriale temporaneo. Nel bosco della Pennsylvania dove cadde l'aereo è già presente un memoriale temporaneo,
dove migliaia di visitatori vengono a onorare le tombe delle vittime. Ma la costruzione
del definitivo Flight 93 National Memorial, sulla carta da anni, non è ancora partita perché non sono ancora stati rilevati
i 525 ettari riservati al monumento. Dopo gli attentati, il Congresso autorizzò
la costruzione ma la legge non prevede l'esproprio dei terreni, che devono quindi
essere volontariamente ceduti dai proprietari. Le trattative con la decina di
possidenti coinvolti sono in fase avanzata. Ma una di esse, quella con un imprenditore
minerario di nome Michael Svonavec, si è incagliata e promette di andare per le
lunghe.
La cassetta delle donazioni. Ma due settimane fa l'uomo ha rincarato la dose, installando una cassetta per
le donazioni molto “ufficiale” vicino al monumento temporaneo. Contrariamente
a quanto pensato da molti turisti, in realtà quei soldi vanno in mano a lui. La
mossa ha infastidito le famiglie delle vittime e i dirigenti del Parco nazionale
dove sorge il memoriale, che hanno intimato a Svonavec di rimuovere la cassetta.
L'imprenditore ha rifiutato l'ultimatum, sostenendo che quei soldi servono per
pagare le spese per la sorveglianza – 10mila dollari al mese – che deve sostenere
da marzo, quando lo sceriffo della contea ha smesso di farlo. Secondo la dirigenza
del parco c'è ben poco da sorvegliare, visto che in sei anni si sono verificati
solo due episodi minori di vandalismo. Per sbloccare lo stallo, alla fine è intervenuto
lo stato della Pennsylvania, promettendo 120mila dollari in due anni per la sorveglianza
del sito. Ma se il braccio di ferro sulla compravendita andrà avanti a lungo,
la prevista inaugurazione del memoriale l'11 settembre 2011, a esattamente dieci
anni di distanza dalla tragedia, rischierà di saltare.Alessandro Ursic
Parole chiave: pennsylvania, united, flight, 93, svonavec, 11 settembre