11/06/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Trecento criminali della maras centroamericane cambiano vita e si fanno cancellare i tatuaggi, simbolo della vita che fu
Cancellare un tatuaggio è solitamente il gesto di qualcuno che decide di chiudere i ponti con il passato e voltare pagina. Quando a farlo sono gli ex criminali delle maras, i gruppi criminali del Centramerica, per i quali il tatuaggio è la divisa da combattimento, la carta di identità, il segno di appartenenza, il gesto ha un significato ancora più forte. È una scelta di vita.

Criminale della Mara SalvatruchaPer una manciata di euro. È quello che sta accadendo a trecento uomini e donne salvadoregni, entrati in un programma di riabilitazione e rieducazione, che come primo passo vede proprio la rimozione dei tatoo. Una macchina laser ad aria fredda, di fabbricazione italiana e donata dall'Unione Europea, cancella per sempre quei segni d'appartenenza, senza lasciare cicatrici, indipendentemente dagli anni del tatuaggio e dal colore della pelle. “E' un'operazione che non lascia nessuna traccia e cambia le loro esistenze”, ha dichiarato il medico Carla Sara de Parr, uno dei dottori che lavorano al Programma integrale di rimozione dei tatuaggi, lanciato dal Consiglio nazionale di pubblica sicurezza del Salvador.
Un trattamento che negli Stati Uniti arriva a costare oltre 5mila dollari (circa 3.700 euro), ma che i mareros pagano appena 5 dollari a seduta. E dato che per tornare ad avere una pelle senza macchia bastano cinque sedute, riappropriarsi della pripria vita costa loro poco più di 18 euro e due ore e mezzo di tempo.

Criminale della Mara SalvatruchaChi sono. Secondo le statistiche del Programma governativo, la maggioranza dei pazienti sono ex membri della Mara Salvatrucha (Salva da El Salvador e trucha, trota, per la capacità di sgusciare via come un pesce dalle mani delle forze dell’ordine) che conta oltre 180mila affiliati distribuiti fra il Salvador, l’Honduras e il Guatemala, più qualche cellula in Nicaragua. La mara controlla il 70 per cento delle vie migratorie verso il Messico, sfruttando il narcotraffico e spillando soldi alla povera gente che tenta di migrare. Assieme alla Mara 18, (dal numero del quartiere salvadoregno in cui prese origine), si occupa principalmente di ammazzare, rubare, fare soldi e infrangere la legge di uno stato che non riconoscono. Secondo le autorità statali, le due bande sono responsabili del 60 percento di tutti gli omicidi del Paese.

Stella Spinelli

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