08/06/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Paraguay, si anima il dibattito sulle modifiche alla legge antiterrorismo
  
Rischia di diventare incandescente il clima politico paraguayano grazie alla possibile approvazione delle modifiche alla legge che pretende di combattere il terrorismo. Le associazioni popolari e i partiti d'opposizione corrono ai ripari e mobilitano la società civile. A loro avviso queste modifiche potranno servire a considerare terroristi anche quelle associazioni che lottano per l'equità sociale.

Una manifestazione in ParaguayI differenti gruppi politici presenti nel paese, infatti, stanno da qualche tempo discutendo animatamente delle nuove prospettive di lotta per quella che è considerata l'ultima frontiera della guerra: la lotta senza sosta al terrorismo. Ne è uscita una specie di modifica alla legge 1160/97, già approvata dalla camera bassa del parlamento, in attesa di approvazione al Senato.
Se da un lato una legislazione seria ed efficace in questa materia serve molto in questo paese considerato da molto tempo sede di passaggio per decine di gruppi terroristici, dall'altro i partiti democratici e le associazioni hanno il timore che si possa ripercuotere su quella parte di popolazione che contesta l'attuale amministrazione e i privilegi concessi agli Stati Uniti, criminalizzandone la lotta.

I campesinos uniti nelle proteste contro le modifiche volute dal progetto di leggeI commenti. “L'approvazione di queste modifiche alla legge già esistente – raccontano dalla sede di Allianza Patriotica Socialista (Aps) – permetterà che la repressione possa abbattersi indiscriminatamente su tutte quelle persone che lottano contro le politiche imperialiste”. In questo modo, sostengono sempre dalla sede del partito “potranno essere considerati terroristi tutti quelli che all'interno del Paese stanno da anni lottando per una migliore situazione sociale e altre rivendicazioni per il nostro popolo”. Ma il dibattito è aperto e non si concluderà certamente con le manifestazioni, già previste per questi giorni, che stanno invadendo le strade di Asuncion.
 
Il simbolo nazionale: la bandieraNel frattempo. Dalle sedi delle organizzazioni sociali si leva alto il grido di protesta e sono in vista anche altre forme di mobilitazione. “Le nostre iniziative di rifiuto categorico del progetto di modifica della legge – dicono in un comunicato congiunto l'Aps, la Federacion nacional campesina e il fronte unito “Por un pais para ma mayorias” - rispondono all'urgente necessità di unire tutte le forze popolari del nostro paese. In questo modo potremo affrontare e rifiutare il progetto di legge antiterrorista che a nostro avviso ha il solo obiettivo di difendere gli interessi imperialisti statunitensi e rafforzare la criminalizzazione della lotta popolare in Paraguay”.

Alessandro Grandi

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