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Non solo. Parte dei
fondi per sostenere l'iniziativa entreranno grazie all'idea di Accion
Ecologica, una Ong locale che
ha lanciato una campagna marketing unica nel suo genere: consegnare a
cinque euro il barile tutto il greggio dello Yasuní a
compratori che si impegnano a lasciarlo per sempre al suo posto,
sangue della terra, come nella concezione indigena. La cultura dei nativi è infatti
legge in questo luogo, abitato da sempre dagli Huaorani, un popolo
nomade che vive di caccia e che necessita di uno spazio
sufficientemente ampio per mettere in pratica il proprio stile di
vita. Le estrazioni petrolifere andrebbero a minacciare anche loro, mettendoli
a rischio di estinzione.
Parola di Correa.
Dallo studio di fattibilità stilato dal governo è
emerso anche che le zone di estrazione petrolifera vanno a
coincidere molto spesso con le aree di narcotraffico e produzione di
coca. Per le attività di esplorazione vengono usati molti
degli ingredienti che servono per trasformare la foglia di coca in
pasta di coca e quindi cocaina. Varie sostanze utilizzate
dall'industria petrolifera possono essere usate anche come componenti
chimici in questo processo: dall'acido solforico al cloridrico,
dall'acido nitrico all'idrossido di sodio. Costruire raffinerie di
coca nei pressi dei pozzi è, dunque, una mossa molto conveniente.
Inoltre, portando con sé nuove strade e soldi, i giacimenti
attirano molte altre attività illegali, quali la biopirateria
e il traffico di legno. Infine, il parco sorge nella regione
amazzonica al confine con Colombia e Perù, zona logisticamente
strategica, quindi ad alto rischio sicurezza. I pozzi petroliferi non
farebbero che espandere ulteriormente l'area di conflitto che già
devasta il confine colombiano, e comprometterebbero i rapporti con il
Perù.
In attesa del responso.
Il tentativo di abbuiare definitivamente il cosiddetto Proyeto Itt,
che mira a sfruttare i blocchi di crudo all'interno dello Yasunì, si intreccia
con questioni molto complesse.
Stella Spinelli
Parole chiave: ecuador, correa, petrolio, greggio, accion ecologica, stella spinelli