06/06/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Dopo il primo turno delle primarie in vantaggio Barak
scritto per noi da
Dan Rabà
 
Anni fa, le dinamiche interne del partito Laburista influenzavano molto da vicino l'andamento della politica nazionale israeliana, come quando Rabin e Shimon Peres erano i due leader del partito che si contendevano la direzione. Il Partito Laburista era un partito centrale per la composizione del governo e influenzava molte istituzioni e centri di potere.

shimon peresRabin e la sua era. Nel novembre 1995 il primo ministro Rabin morì assassinato da un ebreo fanatico religioso di destra, che riuscì a ferire a morte insieme all'uomo anche il sogno di una pacificazione imminente coi palestinesi. Rabin grande generale e politico metodico, aveva aperto il confronto con i palestinesi e riconosciuto al-Fatah, il partito di Arafat, come legittimo rappresentante del popolo palestinese.
Peres, che aveva accettato di essere suo secondo, continuò da solo la politica degli accordi di Oslo, ma l'egemonia politica del partito Laburista cominciò a tramontare. Il grande Timoniere, l'uomo che dava la sicurezza militare, era caduto. Il grande problema del partito Laburista degli anni recenti è di non essere riuscito a crescere una nuova generazione di politici, e dare loro lo spazio per proporre e lavorare. Si può dire che Peres abbia soffocato una o più generazioni con la sua eccessiva superiorità politica, la sua esperienza e le molte conoscenze. Questo logoramento ha portato alla fine Peres a scontrarsi coi suoi giovani rampanti. Dopo aver perso la direzione, dopo più di 40 anni di attività, nel partito Laburista, Shimon Peres preferì lasciare il Partito del Lavoro ed entrare in un partito di centro, il Kadima (Avanti), influenzato dal simbolo della destra guerriera di Ariel Sharon fondatore del medesimo partito.

amir peretzL'effetto Kadima. Ma il destino ha voluto che Sharon sia in coma da più di un anno, e il suo nuovo partito non è decollato, trascinando nel suo insuccesso anche Peres. In queste primarie tutti i politici rampanti del Partito Havoda' (Lavoro in ebraico) si scontrano per il comando della nave che sembra affondare.
Il Partito Laburista, che aderisce dell'internazionale socialista, fino a oggi ha sempre avuto un rapporto "eccessivo" con l'esercito.
Dal periodo storico della fondazione dello stato israeliano, quando esercito e movimento politico si intrecciavano al comando, come successe pure in Italia ai tempi della caduta del Fascismo, coi partigiani e i gruppi politici che fondarono la repubblica. Lungo tutta la storia israeliana divenne tradizione che le massime personalità militari, dopo il congedo, tra i 40 e i 45 anni, entrassero in politica, e la maggior parte di loro lo faceva nel partito Laburista. Si può dire che è molto forte l'identificazione del Partito Laburista con l'esercito.

euhd barakPrimarie del Labour. Esaminiamo i candidati di oggi alla direzione del partito: Ehud Barak - capo di stato Maggiore, già primo Ministro, con risultati molto negativi. Partecipò al vertice con Arafat e Clinton, che sembrava potesse portare alla firma di un accordo, e che finì con una rottura che provocò la Seconda Intifada (2000). Le virtù del generale, audace temerario, non sempre si addicono al politico e al diplomatico. Amy Ayalon - comandante della Marina, poi comandante dei servizi segreti, promotore di una iniziativa di pace insieme ad un professore universitario palestinese. Amir Peretz - ministro della Difesa, capitano ferito nella guerra del 1967, parte della sinistra pacifista del Partito, per dieci anni primo segretario del Sindacato, ex sindaco e cittadino della cittadina di Sderot, vittima da 6 anni di missili qassam, considerato uno dei colpevoli della gestione fallimentare dell'ultima guerra in Libano. Ofir Pines-Paz - giovane e brillante parlamentare, votato tra i primi nelle primarie precedenti, era ministro, si è dimesso dopo la guerra, dopo i primi risultati della commissione di inchiesta. Non vuole stare al governo con il primo ministro Olmert, il primo responsabile della gestione della guerra. Non ha un passato militare. Dani Iatom - consigliere militare di Rabin, ex vice comandante dei Servizi Segreti, personaggio di grosso calibro militare e poco politico.
 
amy ayalonIl futuro complesso. I risultati delle Primarie portano Barak al primo posto con 36 percento, Ayalon al secondo posto con 30 percento, Peretz al terzo posto con 16 percento, Pines-Paz al quarto posto con 8 percento, Iatom al quinto posto con il 2 percento. Nessuno ha raggiunto il 40 percento, e perciò ci sarà un ballottaggio. Le affermazioni dei candidate non sono state chiare e anche sono risultate poco brillanti, l'atmosfera ha diviso il partito e non ha trovato il leader.
Ora ci sarà, tra circa una settimana, il ballottaggio tra Barak e Ayalon. Si dovranno contendere i voti dei candidati eliminati, si prevede una leggera possibilitàdi vittoria per Ayalon, tutto dipende se gli iscritti andranno nuovamente alle urne.
Il vincitore sostituirà Amir Peretz come ministro della Difesa e il suo ruolo sarà centrale nella decisione di fare cadere questo governo o meno: salvare Olmert con la percentuale di supporto popolare minore di quella di Bush, o farlo cadere. In Parlamento il governo Olmert ha la maggioranza (di destra). La caduta del governo rischia di riportare al potere Netanyahu, che e' ancora piùdi destra (politica militare più decisa, con privatizzazioni e taglio degli aiuti alle classi deboli). La crisi del Partito Laburista è la crisi della sinistra israeliana, e della politica della trattativa. Dopo la morte di Rabin e quella di Arafat, i due popoli non hanno un governo forte, non hanno credibilità, non hanno la capacità nemmeno di trattare. Lo scontro militare si inasprisce e si fa più violento.
Un progetto di Pace sembra poco proponibile. E a chi proporlo?
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