06/06/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



La dura vita dei migranti Oromo, che fuggono dall'Etiopia per recarsi nello Yemen
La popolazione Oromo nello Yemen ha fatto appello alle organizzazioni internazionali e ai gruppi per i diritti civili per difendere i loro diritti e per garantire la propria sicurezza nel paese. Il loro portavoce ha spiegato a Irin che conducono un’esistenza infelice nello Yemen e vivono nel terrore della deportazione.

Ragazza Oromo, immigrata a SanaaMohammed Mousa, 27 anni, un Oromo che possiede una carta d’identità della comunità somala, lavora in uno stabilimento per il trattamento dei liquami a Sanaa. Ha raccontato a Irin che in aprile un gruppo di giovani yemeniti lo ha aggredito dopo che aveva ritirato lo stipendio. "Mi hanno picchiato duramente, la mia testa sanguinava. Mi hanno rubato tutto lo stipendio (circa 50 dollari) e poi sono scappati. Se fossi fuggito o se mi fossi rifiutato di dar loro i soldi, sarei stato accusato di furto. Se poi fossi andato alla polizia, mi avrebbero arrestato perché sprovvisto dei documenti di identità. É una vita di umiliazioni” ha aggiunto. Mona Tareq, una donna di 35 anni appartenente alla comunità Oromo di Sana ha perso il marito pochi giorni fa per via di un problema ai reni. Non avevano abbastanza soldi per pagare l’operazione necessaria a salvare la vita del marito. Mona ora vive da sola ed afferma di non avere notizie dei cinque figli in Etiopia. "Sono stata isolata dalla mia famiglia. Se ritorno a casa verrò giustiziata (dal governo etiope) perché sostengo l’opposizione.

Persecuzione. Gli Oromo affermano di essersi spostati nello Yemen a causa delle persecuzioni del governo etiope. "Siamo venuti nello Yemen per sfuggire alle persecuzioni, torture e uccisioni del governo etiope” ha spiegato a Irin Jamal Abdowaday, un capo Oromo di Sanaa. Le autorità etiopi negano e affermano che gli Oromo nello Yemen sono solo degli emigranti per motivi economici.

Mirante Somala in un campo profughi in YemenDeportazione. Ameen Mohammed, un impiegato dell’ufficio immigrazione nello Yemen ha dichiarato ad Irin che il governo yemenita non tratta gli Oromo come i somali in cerca di asilo.
"Loro (gli Oromo) sono degli emigranti economici. Le autorità deportano coloro che entrano nello Yemen illegalmente” ha aggiunto. Pochissimi Oromo sono in possesso dei documenti per i rifugiati. La maggior parte possiede dei documenti emessi dalla comunità somala nello Yemen ha detto Abdowaday, aggiungendo: "gli Oromo vivono nel terrore di essere deportati in Etiopia dalle autorità yemenite dato che non sono ritenuti dei rifugiati." Ha spiegato che quando gli Oromo arrivano nel paese le autorità li arrestano e poi li deportano. Ecco perché preferiscono evitare i campi profughi. Secondo lui, gli Oromo - come i somali - arrivano nello Yemen dal mare. "Vengono introdotti illegalmente. Alcuni sono arrestati dalla guardia costiera dello Yemen mentre altri riescono a sbarcare senza essere visti.”

SanaaAsserzione di discriminazione. Gli Oromo denunciano di essere maltrattati dai locali. "Siamo vessati, arrestati e discriminati” racconta Abdowaday. "I nostri figli non possono andare a scuola. Sono privati dell’educazione… Sono ormai come animali confinati in spazi ristretti. Non possono giocare in strada per paura di essere picchiati o infastiditi dai bambini locali” continua Abdowaday.
Quando vengono maltrattati, hanno paura di sporgere denuncia alla polizia per paura della deportazione dato che non hanno i documenti ufficiali per i rifugiati. Anche quando devono affittare una casa, i proprietari richiedono la carta d’identità o i documenti profughi, che per la maggior parte non hanno. Ameen Mohammed nega che ci siano delle discriminazioni nei confronti degli Oromo: "Non c’è alcuna discriminazione nei loro confronti. Ci rifacciamo alla legge se la violano. Se si trovano nei guai, applichiamo la legge e ricevono giustizia se vengono infastiditi. Anche quando sono in stato di fermo per essere arrivati illegalmente, verifichiamo se hanno le caratteristiche per ottenere lo stato di rifugiati. In caso di esito positivo, garantiamo per loro."
 
Traduzione di Silvia Carlini 
Categoria: Profughi, Migranti
Luogo: Yemen
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