22/05/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Gaia Marsico, FrancoAngeli 2007
Diritto alla salute, partecipazione condivisa, comitati etici, sperimentazione clinica, consenso informato. Temi che riguardano la salute e la malattia. “La salute è uno dei fenomeni più legati alla vita collettiva, è la condizione che permette di fruire della vita in modo dignitoso nella società”, scrive Gaia Marsico, docente di bioetica presso l’Università di Padova, nel suo libro: 'La sperimentazione umana. Diritti violati/diritti condivisi'.

La copertina del libro Non solo assenza di malattia. Salute dunque come parte integrante della vita della società e, secondo la definizione dell’Organizzazione mondiale della sanità, non come una semplice assenza di malattia, ma come “uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale”. L’autrice offre un panorama sulla salute come diritto di ciascuno, da costruire con una partecipazione attiva e consapevole. E fornisce gli strumenti per muoversi nel mondo delle sperimentazioni cliniche, dei diritti dei pazienti, dei temi etici collegati. Definizioni, documenti, spazi di riflessione, possibilità di comprensione nel mondo della ricerca di farmaci e nuove terapie. Una lettura aiutata da sintesi alla fine di ogni capitolo, con la raccolta dei punti fondamentali trattati. “La salute è un indicatore del diritto alla vita: rientra perciò tra i diritti fondamentali o diritti umani”, scrive Marsico, e da questo deriva l’importanza della partecipazione attiva del singolo alla cotruzione del proprio stato di benessere citato prima nell’ambito della società: “In quanto elemento portante di uno stato di diritto, la salute dovrebbe essere area modello e privilegiata di partecipazione (per il fatto di rivolgersi a coloro che più hanno bisogno)”.

L'Organizzazione mondiale della sanità a Ginevra. Copyright - Who/P Virot La prospettiva globale. Dovrebbe, un condizionale  sviscerato nelle pagine del libro, che mettono in luce le aree critiche nell’ambito delle sperimentazione umana, con l’attenzione anche ai diversi soggetti particolarmente vulnerabili: donne, bambini, persone con prospettive di vita scarse. Ma anche popolazioni povere, malattie dimenticate, farmaci orfani: “Ricerca-sperimentazione sono, a titolo pieno, parte della ‘globalizzazione’: non è pensabile una cultura capace di rispettare e di promuovere i diritti fondamentali dei soggetti che entrano nei protocolli, senza sapere-condividere ciò che succede anche nei rapporti Nord-Sud del mondo”. L’attenzione alla salute e al rispetto dei diritti dell’individuo in una prospettiva globale, nell’ambito delle differenze fra i diversi Paesi e all’interno di essi. Una prospettiva in cui la ricerca medica sia orientata “sui reali bisogni sanitari, e non sulla previsione dei profitti”, sottolinea Marsico. “La strada da fare è ancora tantissima, la percentuale di persone che vive in una situazione di apartheid sanitario, enorme, ed i diritti violati, troppi: tuttavia la praticabilità di nuove strategie è ampiamente dimostrata”.

I bisogni dei pazienti.
Il libro offre la possibilità di approfondire per essere maggiormente partecipi di salute e malattie. Un percorso e invito che si ritrova nella Giornata internazionale della ricerca clinica, fissata il 20 maggio in ricordo della prima sperimentazione clinica controllata, effettuata nel 1747. In occasione di tale ricorrenza, a Milano, è stata organizzata, dall'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, una mattinata di confronto venerdì 18 maggio e il tema cui quest’anno è stata dedicata la Giornata è esplicativo e si riallaccia al testo di Gaia Marsico: 'La ricerca clinica risponde ai bisogni dei pazienti?'. L’esigenza è sentita, le domande formulate e la ricerca comune, ‘partecipata’ di risposte in cammino; nella speranza di non dimenticare la prospettiva globale prima sottolineata.

 

Valeria Confalonieri

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