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Una contesa storica.
Da tempo i militari dei due Paesi si sparano addosso lungo il tratto più ‘caldo’
della frontiera: quello attraverso il quale i talebani, basati nelle Aree
Tribali pachistane, penetrano ogni giorno nelle province afgane di Paktika,
Paktia e Khost per sferrare i loro attacchi. Quello lungo il quale il governo
di Islamabad, proprio per impedire questo sconfinamento, sta erigendo una
barriera di filo spianto: una mossa che il governo di Kabul respinge con rabbia
e denuncia come pretesto per la demarcazione unilaterale di un confine conteso
fin
dal 1893 – quando i britannici lo crearono con il nome di Linea Durand. Nelle
scorse
settimane Kabul era passata dalle parole ai fatti, mandando i propri militari
ad abbattere i primi tratti della barriera. I soldati pachistani non sono
rimasti a guardare, sparando contro gli afgani. Queste sparatorie hanno fatto
salire
alle stelle la tensione, esplosa nei fatti di ieri.
Uno strano incidente.
Per disinnescare questa pericolosa escalation, oggi alcuni ufficiali delle
forze Usa – impegnate in Pakistan in operazioni anti-terrorismo – hanno
incontrato nell’area tribale di Kurram ufficiali dell’esercito di Islamabad. Il
meeting è però finito tragicamente, con una sparatoria in cui sono morti almeno
un soldato Usa e uno pachistano, con diversi feriti gravi da entrambe le parti.
Secondo il governo afgano, un soldato pachistano ha sparato contro i soldati
statunitensi che hanno risposto al fuoco. Versione che il governo del Pakistan
ha smentito, dicendo che a sparare è stato un terrorista travestito da militare
pachistano. Enrico Piovesana