13/05/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Dopo i 34 morti di ieri, nuovi scontri tra oppositori e sostenitori di Musharraf
Militari in allertaLa situazione rimane tesa a Karachi, dopo che ieri sono morte 34 persone in violenti scontri tra i sostenitori del presidente Musharraf e quelli del giudice Iftikhar Chaudry, ex presidente della Corte Suprema, rimosso il 9 marzo dal presidente Pervez Musharraf per presunti abusi di potere. Il giudice, giunto a Karachi per partecipare alle manifestazioni, ieri era stato bloccato all'aeroporto a causa di una città in preda alla violenza. Oggi, circa mille manifestanti hanno bloccato la via principale di Karachi, bruciando auto e pneumatici, e altre due persone sono state uccise. Il presidente Musharraf ha dispiegato l'esercito.
Negli scontri di ieri tra manifestanti e sostenitori di Musharraf sono state uccise 34 persone, decine i feriti.  
Alla vigilia della manifestazione, centinaia di attivisti erano stati arrestati in via preventiva. 
 
Iftikhar Muhammad ChaudhryFama improvvisa. Dopo il suo licenziamento, il giudice Chaudry – fino ad allora sconosciuto – è diventato il leader acclamato dell’opposizione al regime pachistano, di un movimento popolare e trasversale che, per la prima volta dal 1999 (anno del golpe di Musharraf), pare avere la forza di cambiare le sorti politiche del Pakistan.
L’ultima uscita pubblica di Chaudhry era stata qualcosa di incredibile: il 5 maggio il suo viaggio in auto tra Islamabad e Lahore è durato 25 ore perché folle di sostenitori lungo tutto il tragitto lo costringevano a fermarsi di continuo. “Le dittature appartengono al passato – aveva poi detto Chaudry a Lahore davanti a centinaia di migliaia di persone – e i paesi che non rispettano le regole del diritto sono destinati all'autodistruzione”.

Un avvocato anti-MusharrafTutti con lui. Chaudry è stato silurato da Musharraf perché si opponeva al suo ennesimo colpo di mano per rimanere in sella, ovvero il suo incostituzionale e impopolare progetto di farsi rieleggere presidente dall’attuale parlamento, a lui fedele, invece che da quello che verrà rinnovato con le elezioni di ottobre – e che probabilmente vedrà un cambio di maggioranza.
Chaudry è stato in grado di catalizzare e risvegliare le confuse speranze di cambiamento di tutti i pachistani stanchi di Musharraf, del suo autoritario e corrotto regime. E’ diventato il paladino di ricchi e poveri, professionisti e disoccupati, laici e fondamentalisti islamici, democratici e conservatori. A sostenerlo ci sono i principali partiti d’opposizione filo-occidentale (il Partito Popolare di Benazir Bhutto e la Lega Musulmana di Nawaz Sharif in testa) ma anche i partiti integralisti islamici dell’Mma, l’alleanza religiosa filo-talebana che governa le Aree Tribali. Tutti contro Musharraf.

Enrico Piovesana

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