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La situazione rimane tesa a Karachi, dopo che ieri sono morte 34 persone in
violenti scontri tra i sostenitori del presidente Musharraf e quelli del giudice
Iftikhar Chaudry, ex presidente della Corte Suprema, rimosso
il 9 marzo dal presidente Pervez Musharraf per presunti abusi di potere. Il giudice,
giunto
a Karachi per partecipare alle manifestazioni, ieri era stato bloccato all'aeroporto
a causa di una città in preda alla violenza. Oggi, circa mille
manifestanti hanno bloccato la via principale di Karachi, bruciando auto e pneumatici,
e altre due persone sono state uccise. Il presidente Musharraf ha dispiegato l'esercito.
Fama improvvisa. Dopo il suo licenziamento, il giudice Chaudry – fino ad
allora sconosciuto – è diventato il leader acclamato dell’opposizione al regime
pachistano, di un movimento popolare e trasversale che, per la prima volta dal
1999 (anno del golpe di Musharraf), pare avere la forza di cambiare le sorti politiche
del Pakistan.
Tutti con lui. Chaudry è stato silurato da Musharraf perché si opponeva al suo ennesimo colpo
di mano per rimanere in sella, ovvero il suo incostituzionale e impopolare progetto
di farsi rieleggere presidente dall’attuale parlamento, a lui fedele, invece che
da quello che verrà rinnovato con le elezioni di ottobre – e che probabilmente
vedrà un cambio di maggioranza.Enrico Piovesana