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La guerra in Cecenia sta uccidendo un’intera generazione di bambini.
Con le bombe, con le malattie, ma soprattutto con il terrore di un
conflitto che in nove anni ha causato quasi 200 mila morti e mezzo
milione di profughi.Nei giorni scorsi, il Ministero della Salute ceceno
ha ammesso che l’84 per cento dei bambini ha gravi problemi di salute,
non solo fisica, ma anche mentale.
Secondo un check-up condotto nei mesi scorsi su 320 mila fanciulli, le
malattie più diffuse sono la tubercolosi, riscontrata nel 70 per cento
dei casi, l’anemia e patologie di carattere gastrointestinale e
endocrinologico. Ma ancor più preoccupante è il dato che riguarda i
disturbi psicologici e neurologici provocati dai traumi della guerra.
“Tutto ciò – ha commentato il ministro della Salute Hasan Gadayev - è
il drammatico risultato della violenza che caratterizza la vita
quotidiana in Cecenia, che genera sindromi da stress post-traumatico di
carattere permanente. Purtroppo, le conseguenze della guerra sui nostri
bambini saranno pesanti per molti anni a venire”.
Tra le prime cause di malattia, il ministro Gadayev ha citato la
malnutrizione e le condizioni igieniche critiche in casa e nelle
scuole. “Le classi sono sovraffollate, senza riscaldamento, senza la
disponibilità di pasti caldi, senza assistenza medica”.
In Cecenia gli orfani di guerra sono quasi cinquantamila; gli invalidi
oltre diecimila, in gran parte mutilati dalle mine antiuomo. Decine di
migliaia sono i piccoli profughi che trascorrono ormai il quarto
inverno consecutivo nelle tendopoli della regione russa dell’Inguscezia.
Una triste conferma degli effetti che la guerra sta producendo
sui bambini si trova anche nei loro disegni pieni di carri
armati, uomini che sparano, aerei ed elicotteri che bombardano, case in
fiamme.