09/05/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Luis Posada Carriles assolto dall'accusa di frode migratoria
Luis Posada Carriles, il cubano naturalizzato venezuelano, ex agente della Cia, reo confesso di aver organizzato l'attentato a un aereo di linea cubano esploso in volo nel 1976, causando la morte di 73 persone, è stato assolto dall'accusa di aver tentato di ottenere illegalmente la cittadinanza statunitense incorrendo nei reati di frode migratoria e falsa testimonianza. Un giudice federale di El Paso, Texas, Kathleen Cardone, ha stabilito che “il governo manipolò indebitamente il sistema giudiziario per garantire l'incriminazione dell'accusato”. 

Luis Posada CarrilesLe reazioni. “Questo pomeriggio (ieri per chi legge ndr.) il giudice Cardone ha emesso una sentenza di 38 pagine nella quale ha stabilito che l'unica prova presentata dal governo Usa contro Luis, circa questi presunti crimini, (frode e falsa testimonianza), è stata raccolta illegalmente”. Queste le parole di uno degli avvocati di Miami, che difendono strenuamente Carriles: “Questo è un momento da festeggiare. Non ci sono accuse da dover affrontare. Io realmente penso che sia venuto il momento che il governo Usa riconosca ciò che avrebbe dovuto aver già riconosciuto, ossia che Luis Posada Carriles non è niente altro che un eroe, un difensore della democrazia nel mondo. E veri tiranni e terroristi sono Fidel Castro e Hugo Chavez”. Mentre la difesa festeggia, il governo reagisce debolmente: “Stiamo esaminando il caso”, ha detto il portavoce del Dipartimento di giustizia Dean Boyd. E parole simili sono state usate anche dal Dipartimento di immigrazione e controllo dogane (Ice): “Stiamo studiando la questione e prenderemo le misure appropriate”, ha spiegato Barbara Gonzalez dell'Ice.

Cubani che protestano per l'impunità di Luis Posada CarrilesMa chi è Posada Carriles: 79 anni, esiliato cubano, Carriles, arrestato in territorio statunitense nel 2005, era fuori dal carcere dallo scorso 19 aprile dopo aver pagato la cauzione. Sulla sua testa però, oltre alle accuse per le quali è appena stato prosciolto, pesa da tre anni una richiesta di estradizione avanzata dal Venezuela. I giudici del paese di Chavez lo vogliono processare per tutto quello per cui resta ancora impunito. Nonostante abbia rivelato il 12 luglio 1998 ai giornalisti Ann Louis Bardach e Larry Rother del New York Times, di aver organizzato l'attentato terroristico del 1976, giustizia non è ancora stata fatta. E nessun processo ha affrontato nemmeno per quanto riguarda le accuse che lo vedono coinvolto almeno in un altro fattaccio, con Cuba quale obiettivo: l'esplosione nell'albergo di L’Avana alla fine degli anni Novanta, che provocò la morte del turista italiano Fabio Di Celmo.
In un appello rivolto al governo italiano, nel luglio 2006, una serie di intellettuali e giornalisti avevano chiesto di pretendere l'estradizione di un uomo che era ritenuto responsabile anche dell'uccisione di un italiano, richiesta rimasta per adesso inascoltata.

Cubani che protestano per l'impunità di Luis Posada CarrilesIl commento. “Posada Carriles, negli ultimi 46 anni, ha agito come terrorista, torturatore, addestratore di squadroni della morte e assassino per conto della Cia". A ricostruire l'immagine di Carriles è Gennaro Carotenuto, professore di storia dell'America Latina all'Università di Macerata. "Dell'abbattimento dell'aereo civile alle Barbados, che causò la morte di 73 cubani, come dell'assassinio del cittadino italiano Fabio di Celmo, è reo confesso - spiega Carotenuto - Altrettanto in questi anni si è vantato di aver ideato o partecipato a decine di azioni terroristiche non solo contro Cuba, ma in Nicaragua, Guatemala, Salvador, Venezuela e perfino nel territorio degli Stati Uniti. Non solo, nella sua lunga carriera terroristica Posada Carriles è stato condannato per terrorismo sia da tribunali venezuelani, paese nel quale era stato capo dei servizi segreti 'denazionalizzati', sia di Panama. Dal Venezuela scappò dal carcere. Da Panama fu indultato dalla presidente Mireya Moscoso con un atto illegale e politicamente indecente nell'ultimo giorno di mandato e come favore personale al presidente statunitense George Bush. Posada Carriles ha infatti un'infinita capacità di ricatto verso chi, la Cia e il governo degli Stati Uniti, lo ha armato per mezzo secolo. Da Panama, nell'agosto 2004 – conclude Carotenuto - Posada Carriles tornò così negli Stati Uniti, dove aveva sempre fatto base e fu pretestuosamente arrestato per motivi migratori e per non dover affrontare le numerose richieste di estradizione per terrorismo. L'assoluzione di oggi per immigrazione illegale era cucinata fin dall'epoca perché il suo arresto fu di comodo”.

Stella Spinelli

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