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Le
reazioni. “Questo pomeriggio (ieri per chi legge ndr.)
il giudice Cardone ha emesso una sentenza di 38 pagine nella quale ha
stabilito che l'unica prova presentata dal governo Usa contro Luis,
circa questi presunti crimini, (frode e falsa testimonianza), è stata raccolta
illegalmente”.
Queste le parole di uno degli avvocati di Miami, che difendono
strenuamente Carriles: “Questo è un momento da festeggiare.
Non ci sono accuse da dover affrontare. Io realmente penso che sia venuto
il momento che il governo Usa riconosca ciò che avrebbe dovuto
aver già riconosciuto, ossia che Luis Posada Carriles non è
niente altro che un eroe, un difensore della democrazia nel mondo. E
veri tiranni e terroristi sono Fidel Castro e Hugo Chavez”. Mentre la difesa festeggia,
il governo reagisce debolmente: “Stiamo
esaminando il caso”, ha detto il portavoce del Dipartimento di
giustizia Dean Boyd. E parole simili sono state usate anche dal
Dipartimento di immigrazione e controllo dogane (Ice): “Stiamo
studiando la questione e prenderemo le misure appropriate”, ha
spiegato Barbara Gonzalez dell'Ice.
Ma
chi è Posada Carriles: 79 anni, esiliato
cubano, Carriles, arrestato in territorio statunitense nel 2005, era
fuori dal carcere dallo scorso 19 aprile dopo aver pagato la cauzione.
Sulla sua testa però, oltre alle accuse per le quali è
appena stato prosciolto, pesa da tre anni una richiesta di estradizione avanzata
dal Venezuela. I giudici del
paese di Chavez lo vogliono processare per tutto quello per cui resta
ancora impunito. Nonostante abbia rivelato il 12 luglio 1998 ai
giornalisti Ann Louis Bardach e Larry Rother del New York Times, di
aver organizzato l'attentato terroristico del 1976, giustizia non
è ancora stata fatta. E nessun processo ha affrontato nemmeno
per quanto riguarda le accuse che lo vedono coinvolto almeno in un
altro fattaccio, con Cuba quale obiettivo: l'esplosione
nell'albergo di L’Avana alla fine degli anni Novanta, che
provocò la morte del turista italiano Fabio Di Celmo.
Il
commento. “Posada Carriles, negli ultimi 46 anni, ha
agito come terrorista, torturatore, addestratore di squadroni della
morte e assassino per conto della Cia". A ricostruire l'immagine di
Carriles è Gennaro Carotenuto, professore di storia
dell'America Latina all'Università di Macerata. "Dell'abbattimento dell'aereo
civile alle
Barbados, che causò la morte di 73 cubani, come
dell'assassinio del cittadino italiano Fabio di Celmo, è reo
confesso - spiega Carotenuto - Altrettanto in questi anni si è vantato di aver
ideato o partecipato a decine di azioni terroristiche non solo contro
Cuba, ma in Nicaragua, Guatemala, Salvador, Venezuela e
perfino nel territorio degli Stati Uniti. Non solo, nella sua lunga
carriera terroristica Posada Carriles è stato condannato per
terrorismo sia da tribunali venezuelani, paese nel quale era stato
capo dei servizi segreti 'denazionalizzati', sia di Panama.
Dal Venezuela scappò dal carcere. Da Panama fu indultato dalla
presidente Mireya Moscoso con un atto illegale e politicamente
indecente nell'ultimo giorno di mandato e come favore personale al
presidente statunitense George Bush. Posada Carriles ha infatti
un'infinita capacità di ricatto verso chi, la Cia e il governo
degli Stati Uniti, lo ha armato per mezzo secolo. Da Panama,
nell'agosto 2004 – conclude Carotenuto - Posada Carriles tornò
così negli Stati Uniti, dove aveva sempre fatto base e fu
pretestuosamente arrestato per motivi migratori e per non dover
affrontare le numerose richieste di estradizione per terrorismo.
L'assoluzione di oggi per immigrazione illegale era cucinata fin
dall'epoca perché il suo arresto fu di comodo”. Stella Spinelli
Parole chiave: Luis Posada Carriles, Cia, Cuba, terrorismo, Usa