09/05/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Un milione e mezzo di morti ogni anno per l'inquinamento fra le mura domestiche
L’aria respirata all’interno delle mura domestiche è collegata a decine di migliaia di malattie e morti. L’inquinamento causato dai fumi di combustibili solidi è responsabile di circa un milione e mezzo di morti ogni anno e rappresenta un rischio per la salute di oltre 3 miliardi di persone nel mondo.

Cucina in Etiopia. Copyright - Who/P. VirotFuochi e fumi. L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ritorna a parlare del rischio rappresentato dall’utilizzo di combustibili solidi (come legno, sterco, residui dei raccolti nei campi,  carbone) per cucinare e riscaldare gli ambienti. E’ stata presentata infatti a fine di aprile la prima valutazione  effettuata nei diversi paesi del pianeta sul numero di morti e di malati attribuibili all’inquinamento degli ambienti interni. Secondo i dati raccolti, nelle 21 nazioni maggiormente a rischio per l’utilizzo diffuso di combustibili solidi il 5 percento dei casi di morte e malattia è riconducibile all’inquinamento dell’aria domestica, e in generale l’utilizzo di fonti di energia rientra nelle 10 minacce principali per la salute pubblica. In Afghanistan, Angola, Bangladesh, Burkina Faso, Cina, Repubblica Democratica del Congo, Etiopia, India, Nigeria, Pakistan e Tanzania si concentrano 1,2 milioni di morti l’anno per questa causa.

Cucina in India. Copyright - Who/P. VirotPiù a rischio donne e bambini. I fumi prodotti da combustibili solidi respirati per periodi prolungati sono additati come causa di diverse patologie, in base anche al tipo di materiale utilizzato e alla concentrazione degli inquinanti nell’aria, per esempio per il tipo di locali ove vengono usati. Sono particolaremnte a rischio, proprio per il tempo trascorso vicino ai fuochi domestici, le donne, esposte da 3 a 7 ore ogni giorno per anni a livelli alti di inquinamento dell’aria che respirano, ma anche i bambini, tenuti per esempio sulla schiena dalle madri mentre lavorano in casa. Fra le diverse malattie collegate all’inquinamento domestico vi sono soprattutto le malattie respiratorie acute fra i bimbi (
in particolare polmoniti) e quelle respiratorie croniche fra gli adulti, ma vengonosegnalati anche tumori polmonari. Inoltre, vi sarebbe un rischio maggiore di basso peso alla nascita, morte nel primo periodo dopo la nascita, asma, otite, tubercolosi, cancro nasofaringeo, cancro della laringe, cataratta, malattie cardiovascolari.

Dai numeri al cambiamento. I dati raccolti dall’Oms si riferiscono al 2002 o comunque all’ultimo anno in cui erano disponibili informazioni nei diversi Paesi: percentuali delle persone che usano combustibili solidi, rischio di malattie collegabili a tale utilizzo e morti. Il quadro è delineato, i numeri sono scritti nero su bianco. Ora mancano gli interventi per modernizzare i fuochi domestici e utilizzare combustibili che non portino con loro rischi per la salute.

 

Valeria Confalonieri

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