24/04/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Umaru Yar'adua è il nuovo presidente, ma le opposizioni denunciano gravi irregolarità
scritto per noi da
Federico Frigerio 
 
 
L'opposizione non ci sta: Pat Utomi, candidato del partito del Congresso Democratico Africano (Adc), ha definito i risultati delle elezioni  “una frode globale che non può essere tollerata” . Non sono solo gli sconfitti a lamentarsi: lo stesso presidente uscente Olosegun Obasanjo ha ammesso che le elezioni “sono state scorrette”, aggiungendo però che non ci sarà un nuovo voto.

Nigeriana alle urneTutti in piazza. Ieri sono iniziate le prime proteste: nel nord, nella città di Kano, migliaia di manifestanti dell'opposizione si sono riversati per le strade e la polizia è intevenuta con gas lacrimogeni per disperdere la folla. I due principali candidati dell'opposizione, Muhammud Buhari e il vice presidente Atiku Abubakar, hanno deciso di portare la questione davanti alla giustiza. “Porteremo le nostre lamentele davanti ad un tribunale” ha riferito oggi Tom Ekimi, portavoce congiunto dei due candidati. Utomi si spinge  oltre dichiarando che non intende fermarsi a qualche protesta di piazza: in un'intervista alla Bbc ha dichiarato che “abbiamo visto rivoluzioni in tutto il mondo, dall'Ucraina alle Filippine. Dobbiamo fare altrettanto”. L'intervento Max van den Berg, europarlamentare e responsabile delle operazioni di voto in Nigeria, chiarisce la situazione: “Le elezioni presidenziali in Nigeria non possono essere considerate credibili e  sono lontane dai criteri internazionali democratici di base. Il quotidiano locale The Nation ha definito oggi il paese “lo zimbello di tutta l'Africa”, aggiungendo che “non è certo quello che la Nigeria sognava”.

Il candidato dell'opposizione, Muhammud BuhariViolenze. Le elezioni sono state caratterizzate dalla mancanza di schede elettorali e dall'abbondanza di morti nel paese. Un rapporto Ue ha reso noto che nei giorni precedenti alle votazioni sarebbero almeno 200 le persone che hanno perso la vita in seguito a scontri tra le varie fazioni. Venerdì nella città di Kaduna è stato intercettato un veicolo che conteneva schede elettorali già compilate con la preferenza per il Partito Democratico del Popolo al potere, quello del vincitore Yar'adua. La mancanza di schede elettorali ha inoltre impedito il voto di molti cittadini, di intere regioni secondo il Transition Monitoring Group (Tmc). Tre indizi fanno una prova: azzeccata la formula di Berg che ha definito le elezioni “una parodia”.

Il nuovo presidente, Umaru Yar'adua Il nuovo presidente. Umaru Yar'adua non si è scomposto di fronte a tante critiche e oggi nella sua prima dichiarazione pubblica da presidente ha lanciato un appello comune: “La competizione è terminata e ora le nostre divergenze devono lasciare il posto all'interesse per il bene del popolo”. Ai giornalisti che chiedevano cosa pensasse delle critiche rivolte dagli osservatori internazionali ha risposto che “quella che si è appena svolta è stata una delle migliori elezioni che la Nigeria abbia mai organizzato”. Questo voto avrebbe dovuto garantire – per la prima volta dall'indipendenza del paese – una transizione politica democratica. Sarà per la prossima volta.
 
Parole chiave: nigeria
Categoria: Elezioni, Politica
Luogo: Nigeria