Venerdì 20 aprile ore 18,00 P.za Farnese, Roma: “
Una
chiave per liberare Rahmatullah Hanefi. Una chiave per aprire alla
pace e smetterla con la guerra”.
Portare
una chiave e depositarla in una installazione che da quel giorno sarà
accessibile a chiunque voglia testimoniare la propria solidarietà
e sostegno all’Associazione.
Lo
farà la presidente Teresa Sarti inaugurando una struttura a
P.za Farnese, in pieno centro storico a Roma.
Porteranno
la propria anche Antonio Di Bella, Vauro Senesi, Massimiliano Fuksas,
Michele Santoro, Sandro Ruotolo, Erri De Luca, Gianni Cipriani, Furio
Colombo, Gabriele Polo, Sabina Guzzanti, Ezio Mauro e Chantal
Mastrogiacomo.
Un’iniziativa
che parte non a caso da Roma, sede della rappresentanza diplomatica
Afgana e del Governo Italiano. Depositando una chiave, un oggetto
comune che chiunque può avere in casa, ci si rivolgerà
alle Istituzioni “non per riconoscimenti verbali ma perché
cessino le minacce (o le omissioni)” e si verifichino
quindi le condizioni perché Emergency possa riprendere
pienamente il lavoro nel Paese: dal 1999 cure medico-chirurgiche
specializzate e gratuite destinate alle vittime della guerra e della
povertà; accessibili a chiunque sia ferito o ammalato.
A
partire da venerdì e da Roma e per tutto il tempo che sarà
necessario alla liberazione di Rahmatullah Hanefi, i molti cittadini
che hanno sostenuto i programmi umanitari di Emergency in Afganistan
potranno dire,depositando la loro chiave, che non dimenticano la
condizione di Rahmatullah, di Emergency ed il terrore della guerra
che continua a colpire ogni giorno nel Paese non risparmiando niente
e nessuno.
Una
richiesta di liberazione che idealmente si estende ai cittadini
francesi ed afgani sequestrati e le cui esistenze sono ancora
minacciate.