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Chhattisgarh, esempio negativo. Questo è il critico giudizio espresso
dall’Asian Center for Human Rights (Achr), che in sostanza accusa Nuova
Delhi di aver gettato benzina sul fuoco che era quasi estinto,
facendolo ridivampare. Una conclusione ammessa dallo stesso ministero
degli Interni indiano, che in un comunicato stampa ha constatato che
“la violenza naxalista è ormai sotto controllo in tutti gli stati, ad
eccezione del Chhattisgarh dove i Naxaliti hanno scatenato una grande
offensiva in reazione al Salwa Judum”.
Comitati di Difesa e Tribunali del Popolo. Per la popolazione civile
del Chhattisgarh, il Salwa Judum, iniziato due anni fa, significa
subire il terrore sia dei militari che dei ribelli. L’esercito
assassina, stupra e tortura i civili che, rifiutandosi di combattere i
ribelli, sono sospettati di appoggiarli. Per evitare queste violenze,
la quasi totalità dei villaggi ha accettato di formare Comitati di
Difesa aderenti al programma Salwa Judum. Ma ora devono fare i conti
con le Jana Adalats, i Tribunali del Popolo dei ribelli maoisti, che
arrivano nei villaggi, processano i responsabili dei Comitati di
Difesa, e li giustiziano nella piazza del villaggio tagliando loro la
gola o picchiandoli a morte. Dall’inizio del 2007 si contano già una
quarantina di civili uccisi in queste rappresaglie dei Naxaliti. L’anno
scorso sono stati 270.
Enrico Piovesana