17/04/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Il conflitto naxalita divampa dove il governo costringe i civili a combattere i ribelli
“Il programma di difesa civile Salwa Judum (Missione di Pace) portato avanti dal governo centrale per contrastare la guerriglia maoista Naxalita nello stato del Chhattisgarh sta avendo effetti disastrosi sulla sicurezza della popolazione civile, coinvolta nel conflitto e quindi divenuta obiettivo dei ribelli, e sta provocando un’escalation e un prolungamento del conflitto stesso. Invece di trarre insegnamento da ciò, il governo sta esportando questo fallimentare esperimento anche nello stato del Maharashtra”.

Guerriglieri Naxaliti Chhattisgarh, esempio negativo. Questo è il critico giudizio espresso dall’Asian Center for Human Rights (Achr), che in sostanza accusa Nuova Delhi di aver gettato benzina sul fuoco che era quasi estinto, facendolo ridivampare. Una conclusione ammessa dallo stesso ministero degli Interni indiano, che in un comunicato stampa ha constatato che “la violenza naxalista è ormai sotto controllo in tutti gli stati, ad eccezione del Chhattisgarh dove i Naxaliti hanno scatenato una grande offensiva in reazione al Salwa Judum”.
Degli almeno 180 morti che si contano dall’inizio dell’anno (per la prima volta, va notato, più militari, 90, che ribelli, 50), i due terzi si sono avuti in Chhattisgarh. Una concentrazione che va aumentando rispetto al passato (nel 2006 metà dei 750 morti totali erano in Chhattisgarh) proprio in reazione alla campagna governativa che costringe i civili a combattere “volontariamente” i ribelli.

Milizie civili del Salwa Judum Comitati di Difesa e Tribunali del Popolo. Per la popolazione civile del Chhattisgarh, il Salwa Judum, iniziato due anni fa, significa subire il terrore sia dei militari che dei ribelli. L’esercito assassina, stupra e tortura i civili che, rifiutandosi di combattere i ribelli, sono sospettati di appoggiarli. Per evitare queste violenze, la quasi totalità dei villaggi ha accettato di formare Comitati di Difesa aderenti al programma Salwa Judum. Ma ora devono fare i conti con le Jana Adalats, i Tribunali del Popolo dei ribelli maoisti, che arrivano nei villaggi, processano i responsabili dei Comitati di Difesa, e li giustiziano nella piazza del villaggio tagliando loro la gola o picchiandoli a morte. Dall’inizio del 2007 si contano già una quarantina di civili uccisi in queste rappresaglie dei Naxaliti. L’anno scorso sono stati 270.

E ora tocca al Maharashtra.
Nel vicino stato del Maharashtra, dove negli anni passati si sono registrate poche decine di morti, già una trentina di villaggi hanno accettato di aderire al Salwa Judum: secondo l’Achr il conflitto divamperà presto anche in questo stato.
 

Enrico Piovesana

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