Prevista una riunione con tutto lo staff internazionale per decidere se restare in Afghanistan
COMUNICATO DEL CONSIGLIO
DIRETTIVO DI EMERGENCY
Le
“accuse” contro Rahmatullah Hanefi, comparse dopo venti giorni di
illegale detenzione ad opera di “servizi di sicurezza”,
costituiscono un fattore decisivo sulla possibilità di
Emergency di proseguire la propria attività in Afganistan.
Ripercorrendo
l'intera collaborazione di Rahmatullah con Emergency, trova conferma
la sua assoluta affidabilità e con essa trova conferma il
carattere calunnioso delle accuse che gli vengono mosse. Di questa
affidabilità si ribadisce che ha prove anche il governo
italiano che già in passato ha avuto conoscenza degli atti e
dei comportamenti del collaboratore di Emergency. Per una più
ponderata e motivata valutazione della possibilità di
proseguire le attività d Emergency in Afganistan, si svolgerà
nei prossimi giorni una consultazione congiunta del consiglio
direttivo di Emergency e dello staff internazionale attualmente
presente in Afganistan. A questo fine, lo staff internazionale di
Lashkar-Gah ha già raggiunto Kabul. Saranno ovviamente
determinanti, agli effetti di questa valutazione, comportamenti e
decisioni, per quanto di propria competenza, dei governi afgano e
italiano.