Bolivia, Evo Morales vuole far tornare sotto il controllo statale la Entel, la maggiore compagnia telefonica del paese
Le grandi ristrutturazioni aziendali delle compagnie telefoniche non interessano
solo l'Italia. Dalla Bolivia arriva la richiesta di Morales di far tornare sotto
il controllo statale la Entel, la maggiore compagnia telefonica del paese.
I fatti. E' il caso della Bolivia che per volontà del suo presidente, Evo Morales, sta
studiando un piano per nazionalizzare la Entel, la maggiore compagnia telefonica
del Paese. E, nonostante la realtà sia tutta sudamericana, qualcosa in comune
con quello che sta avvenendo in Italia in questi giorni si trova facilmente: il
50% delle azioni di Entel, del valore più o meno di 170 milioni di dollari, fanno
capo al gruppo Telecom Italia, quello di Marco Tronchetti Provera. Solo Il 6%
è gestito da investitori di minoranza e una larga fetta, il 44%, viene equamente
gestito in nome e per conto del popolo boliviano fra tre gruppi: lo spagnolo Banco
di Bilbao, L' Administradoras de Fondo Pensiones (Afp) e una società di Zurigo.
La trattativa sarà portata a termine in breve tempo (si calcolano 30 giorni)
da una commissione ministeriale formata dal ministro della Presidencia, Juan Ramon
Quintana, dal ministro delle Finanze, Luis Arce e dal ministro per le Opere Pubbliche,
Jerjes Mercado, incaricata dal presidente di verificare le condizioni di mercato.
Evo Morales del resto, aveva già discusso del ritorno in mani boliviane della
Entel durante il suo ultimo viaggio in Oriente quando ne approfittò per fermarsi
in Italia per una riunione chiarificatrice con i vertici politici di Roma.
Voglia di nazionalizzare. Da quando è alla presidenza della Bolivia, Morales ha già fatto vedere di che
pasta è fatto. Prima della compagnia telefonica, infatti, il presidente indio
aveva voluto mettere le mani sull'industria energetica, da sempre sotto controllo
delle grandi compagnie multinazionali statunitensi e europee. Firmando il decreto
28701, dopo decenni di sfruttamento straniero, Morales, aveva reso il popolo boliviano,
fra i più indigenti al mondo, un po' più ricco.
In questa occasione il decreto presidenziale è il numero 29087 e ha come obiettivo
la costituzione di una commissione 'Ad Hoc' per portare avanti le trattative che
permettano il "ritorno a casa" dell'Empresa Nacional de Telecomunicaciones che
dopo un periodo passato sotto il controllo statale era stata venduta ai privati.
Tutto fa presupporre che l'amicizia e la stima fra il presidente boliviano Morales,
il suo parigrado venezuelano, Hugo Chavez, possa in qualche modo incanalare un
certo tipo di decisioni in campo economico. Adesso c'è tempo fino al prossimo
1° maggio per arrivare a concludere l'affare.