03/04/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Bolivia, Evo Morales vuole far tornare sotto il controllo statale la Entel, la maggiore compagnia telefonica del paese
 
Le grandi ristrutturazioni aziendali delle compagnie telefoniche non interessano solo l'Italia. Dalla Bolivia arriva la richiesta di Morales di far tornare sotto il controllo statale la Entel, la maggiore compagnia telefonica del paese.

Il marchio della compagnia telefonica I fatti. E' il caso della Bolivia che per volontà del suo presidente, Evo Morales, sta studiando un piano per nazionalizzare la Entel, la maggiore compagnia telefonica del Paese. E, nonostante la realtà sia tutta sudamericana, qualcosa in comune con quello che sta avvenendo in Italia in questi giorni si trova facilmente: il 50% delle azioni di Entel, del valore più o meno di 170 milioni di dollari, fanno capo al gruppo Telecom Italia, quello di Marco Tronchetti Provera. Solo Il 6% è gestito da investitori di minoranza e una larga fetta, il 44%, viene equamente gestito in nome e per conto del popolo boliviano fra tre gruppi: lo spagnolo Banco di Bilbao, L' Administradoras de Fondo Pensiones (Afp) e una società di Zurigo.
La trattativa sarà portata a termine in breve tempo (si calcolano 30 giorni) da una commissione ministeriale formata dal ministro della Presidencia, Juan Ramon Quintana, dal ministro delle Finanze, Luis Arce e dal ministro per le Opere Pubbliche, Jerjes Mercado, incaricata dal presidente di verificare le condizioni di mercato. Evo Morales del resto, aveva già discusso del ritorno in mani boliviane della Entel durante il suo ultimo viaggio in Oriente quando ne approfittò per fermarsi in Italia per una riunione chiarificatrice con i vertici politici di Roma.

Morales aveva già deciso di nazionalizzare l'industria del gasVoglia di nazionalizzare. Da quando è alla presidenza della Bolivia, Morales ha già fatto vedere di che pasta è fatto. Prima della compagnia telefonica, infatti, il presidente indio aveva voluto mettere le mani sull'industria energetica, da sempre sotto controllo delle grandi compagnie multinazionali statunitensi e europee. Firmando il decreto 28701, dopo decenni di sfruttamento straniero, Morales, aveva reso il popolo boliviano, fra i più indigenti al mondo, un po' più ricco.
In questa occasione il decreto presidenziale è il numero 29087 e ha come obiettivo la costituzione di una commissione 'Ad Hoc' per portare avanti le trattative che permettano il "ritorno a casa" dell'Empresa Nacional de Telecomunicaciones che dopo un periodo passato sotto il controllo statale era stata venduta ai privati.
Tutto fa presupporre che l'amicizia e la stima fra il presidente boliviano Morales, il suo parigrado venezuelano, Hugo Chavez, possa in qualche modo incanalare un certo tipo di decisioni in campo economico. Adesso c'è tempo fino al prossimo 1° maggio per arrivare a concludere l'affare.

Alessandro Grandi

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