04/03/2004versione stampabilestampainvia paginainvia



Dal cuore della disperazione nasce sempre la speranza

Bibliotheca AlexandrinaChiunque si decidesse a godersi la piacevole intimita` culturale di una citta`, dove erudizione e storia trapelano misticamente da ogni suo angolo, dovrebbe guardarsi bene dal tralasciare l'asserzione preludente a questo scritto.

Non solo considerato che la famosa sposa del mare nostrum (come Alessandria d'Egitto si soleva chiamare) sta riacquistando la sua fama come tale grazie agli infiniti sforzi dei suoi abitanti i quali, affiatati, si sono promessi di non lasciarla mai andare.
Ma pure perche`, in grazia della sopracitata constatazione, i suoi una volta vividi simboli di trionfo sulla situazione di comune mediocrita` cognitiva di suo tempo, si stanno restaurando uno dopo l'altro.

E, qua giunti, non ci si puo` esimere dal trovarsi saltare davanti tutto quel che l'esempio della Bibliotheca Alexandrina e` sempre stato ed e` tutt'oggi.

Tale monumento antico di storia ma fresco di esistenza fisica e` risaputo e` stato vittima di un incidente di cui la storia non ce la racconta giusta. Una storia che non conosce ne` buoni ne` cattivi, la storia che scrivono sempre i vincitori. In poche parole, la storia di sempre.

E l'incendio che non si sa di preciso opera di quale infido (tanto, chiunque l'abbia provocato quasi 17 secoli fa facendone scomparire tutte le orme che l'umanita` poteva seguire per evolversi meno mutilatamente di come ha praticamente fatto, altro non e` se non un vero infido) sia stato, ha lasciato molto alla fantasia, dato che la fama di chi si caricasse di riportarcene le tracce lascia molto a desiderare.

Bibliotheca Alexandrina Peraltro, vedere risplendere questo gioiello in riva al mare e` un gioia per tutti. E` un sogno fattosi realta` tangibile grazie, letteralmente, alla collaborazione di tutto il mondo.
Ed e` bellissimo.
Da un lato perche` da` finalmente una traduzione concreta di quel che oggi si e` soliti chiamare "voglia di comunicare con l'altro". Dall'altro perche` rispecchia gli infiniti sforzi degli abitanti della Citta`, i quali, come mai prima, si sono promessi una citta` che non esce mai di moda visitare.

 
Volendo parlare della Biblioteca, non si sa effettivamente da quale parte iniziare.
 
A parte i lati estetici che rendono delizioso ogni salto fattovi, e che quindi captano lo sguardo dei suoi innumerevoli visitatori.
 
Lo stesso contenuto che gli scaffali delle maestose aule vantano di portare farebbe venire l'acquolina in bocca ai bibliomani, che un po' tutti noi lettori siamo. Ci sono variegatissimi libri, anzi tomi, che trattano delle varie discipline: architettura, medicina, ingegneria, lingue e perfino la gastronomia!
 
Ma non finisce qui!
 
La Biblioteca e` tra l'altro condita da due grandi musei i quali ripercorrono la storia della Citta`.Uno attraverso vari disegni e mappe di Alessandria dai tempi di Napoleone fino ad oggi giorno. Ed e` incantevole vedere la metamorfosi che la pianificazione della Citta` abbia subito nel corso degli anni. Li` sono gelosamente custodite fotocopie dei disegni originali che ingegneri ed architeti italiani hanno eseguito ad arte per delineare la fisionomia di questa prodigiosa  figlia di Alessandro Magno. Tutti gli eleganti palazzi, tutte le fastose costruzioni sono opera della comunita` italiana trovatasi a vivere in quella citta` contribuendo tutt'altro che minimamente alla sua evoluzione.
 
L'altro invece ricostruisce la storia di Alessandria attraverso gli effetti personali dei famosi personaggi che ne hanno fatto porpria patria. Exempli gratia e` il caso del celeberrimo Costantino cavafis, i cui occhiali, la cui pipa e tante altre cosine sono stati regalati alla Bibliotheca Alexandrina quasi come segno di riconoscimento dell'intimita` creatasi tra il poeta e la ormai sua terra.
 
Inoltre c'e` una vastissima aula che ospita ogni tanto una mostra diversa.
 
Certamente, un monumento come questo non puo` mancare di sale conferenze, con un'equipe altamente qualificata, la quale agisce meticolosamente pur di guidare alla grande l'impresa della rinascita del mito. Un'impresa che segnala, tra l'altro, il desiderio dell'Egitto di scrollarsi di dosso tanti anni di passivita`(in cui molte personaggi tutt'altro che impotenti tanto han fatto volendo assecondare il temperamento culturale dei paesi occidentali) per assumere un atteggiamento che riesca suo proprio e pur sempre moderno.
 
C'e` da dire pero` che non tutto il personale riesca ancora a districare questa questione. Vale a dire che non tutti si rendono conto della sottile e altrettanto capillare differenza tra l'esser moderni assecondando il passo della civilta` e l'esser solo occidentali. Tanto che pure agli egiziani ci si rivolge in inglese, o pure in francese!
 
Pazienza. La convinzione generale prevede che tali sviste subiscano ancora tanti ammendamenti per rimediare a queste piccole gaffe strada facendo.

Tanto Roma non fu fatta in un giorno...

O mi sbaglio?


Hajar Seif Alnasr


 

Categoria: Storia
Luogo: Egitto