31/03/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Il messaggio del presidente di Emergency Teresa Sarti alla manifestazione di oggi, a Roma, per Rahmatullah Hanefi e Adjmal Nashkbandi.
"Chiediamo una posizione ufficiale del governo italiano verso quello di Karzai perché vengano immediatamente liberati i due afghani scomparsi dopo la liberazione di Daniele Mastrogiacomo". Con queste parole Teresa Sarti Strada ha dato il via da piazza Navona a Roma alla manifestazione nazionale organizzata da Emergency, a cui stanno partecipando almeno 15mila persone.
 
"Non deve essere Emergency - prosegue Teresa Sarti - a pagare, per aver portato avanti la trattativa che ha consentito la liberazione di Mastrogiacomo. Rahmatullah ha fatto solo il volontario di Emergency, facendo quello che il governo italiano gli ha chiesto di fare, dopo di che è stato sequestrato e non abbiamo più nemmeno potuto parlargli". "Emergency ha un protocollo con il governo di Kabul che prevede l'assistenza medica in tutte le carceri del Paese, ma - spiega ancora Teresa - non siamo riusciti a vedere nè a parlare con il nostro collaboratore". "Siamo qui oggi - conclude - per chiedere la liberazione di tutti gli afgani, che da trent'anni hanno una guerra in corso". 
 
Presenti a Roma anche Davide Riondino, Furio Colombo, Giovanni Russo Spena, Giuliana Sgrena, Simona Torretta, Vauro, l'onorevole Paolo Cento, il direttore del Manifesto Gabriele Polo
 
In collegamento telefonico Beppe Grillo: "Il ministro degli Esteri dovrebbe essere in Afghanistan a protestare ufficialmente - attacca - bisogna fare gli uomini non si può lasciare un uomo in mano ai talebani, bisogna andare là e dire che il governo italiano lo rivuole in 24 ore". 
 
Chantal Mastrogiacomo, sorella dell'inviato di Repubblica sequestrato insieme ad Adjmal Nashkbandi e liberato grazie a Rahmatullah Hanefi, ha letto un appello di Daniele. Dal palco, oltre agli interventi, sono stati letti i messaggi di Moni Ovadia, Lella Costa, Antonio Tabucchi
 
Gino Strada, al telefono con PeaceReporter, risponde alle ultime dichiarazioni di Romano Prodi: “Il presidente Romano Prodi assicura che il governo italiano sta facendo un serio lavoro, da governo a governo, per l'nterprete afgano Adjmal Nakshbandi e perRahmatullah Hanefi. Nel caso del nostro Rahmat, questo 'serio lavoro' potrebbe essere fatto in un minuto: una richiesta pubblica e ufficiale di immediato rilascio”.